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Apocalisse di ghiaccio

Cronaca di una tempesta.

I vostri articoli - 14 Agosto 2006, ore 10.08

Ortona. Ore 15.30 Come tutti i giorni mi trovavo davanti al pc a scaricare posta, navigare su internet ecc.. Alle 15.45 ricevo una telefonata sul cellulare da parte di un amico che si trovava in provincia di Pescara (zona Nord) sotto un grandinata memorabile. Il rumore che si udiva per telefono era veramente terribile, e il mio amico era in preda al panico perchè la sua auto veniva martoriata da chicchi più grandi di una noce. Dopo circa 3 minuti riceviamo una chiamata disperata da un parente anziano che abita a San Silvestro (PE), che nonostante fosse dentro casa era terrorizzato dalla grandezza e dalla violenza della grandinata in atto. Dopo questa telefonata ci siamo resi conto che la perturbazione stava scivolando verso sud/sud-est e probabilmente avrebbe colpito Francavilla al mare e Ortona. Avendo parcheggiate in strada 3 macchine, la mia, quella della mia ragazza e quella della sorella ci siamo allarmati temendo il peggio. Dal momento che a Ortona abbiamo un centro commerciale con parcheggio sotterraneo che dista circa 3km dal centro, abbiamo pensato bene di dirigerci al piu presto verso di esso. La mia ragazza e sorella sono usciti immediatamente, mentre io li ho seguiti dopo pochi minuti perchè stavo spegnendo tutte le apparecchiature elettroniche. Purtroppo il mio ritardo è stato fatale e a metà strada o dovuto cambiare meta perchè l'inferno stava iniziando. Mi trovavo vicino ad un distributore di benzina e quindi ho deciso di andarci sperando che sotto la copertura non ci fosse nessuno. Purtroppo arrivato al distributore ho potuto vedere che era aperto e che c'erano molte auto a fare rifornimento quindi non c'era posto per la mia piccola smart. Allora vedendo arrivare pioggia a vento da nord mi sono riparato dietro la struttura del distributore che fortunatamente aveva un piccolissimo tetto sporgente di circa 1,5 metri. Ormai la grandinata era iniziata e mano a mano che passavano i minuti si intensificava sempre di piu. Il riparo stava diventando insicuro perchè le noci di ghiaccio colpivano sempre piu frequentemente il vetro della mia smart e pensavo che di li a poco il vetro del tetto avrebbe ceduto sotto quel bombardamento di ghiaccio. Fortunatamente avevo lasciato nel bagagliaio un ombrellone per il mare. Di tutta fretta dall'interno ho recuperato l'ombrellone, ho aperto la porta lato guida che distava circa 60cm dal muro, ho aperto l'ombrellone e ho fatto in modo che il cappello poggiasse sul tetto della smart (facendo rientrare l'asta dal finestrino aperto ma abbastanza riparato perchè contro muro). Con questo stratagemma mi sono assicurato l'integrità del tetto anche se il vetro anteriore restava scoperto. Sempre senza farsi prendere dal panico ho recuperato il parasole e l'ho poggiato sul vetro anteriore riuscendo a preservarne l'integrità. La violentissima grandinata è durata altri 7 interminabili minuti. Nel frattempo 1 minuto prima che iniziasse la grandinata, la mia ragazza e la sorella, erano riuscite a parcheggiare nei sotterranei del centro commerciale. Per fortuna tutto è andato per il meglio e siamo riusciti a evitare danni alle auto. C'è da dire che durante la tempesta cercavo di mettermi in comunicazione con la mia ragazza per sapere se avevano fatto in tempo a ripararsi ma purtroppo la telefonia cellulare era fuori uso e sono passati circa 30-40 minuti prima di sapere che tutto era andato per il meglio. Alle 16.30 era tutto concluso e non restava altro che ammirare i 15cm di ghiaccio (in alcuni punti anche 30cm) e vedere centinaia di auto distrutte. Il termometro della smart segnava 4 Gradi centigradi....avete capito bene 4 gradi. Dalla strada saliva al cielo una nebbia di freddo (stesso effetto che si ottiene aprendo un freezer). Cercavo di andare via con la macchina ma purtroppo le ruote giravano a vuoto perchè affogate in un mix di acqua e noci di ghiaccio. Vestito con abiti e scarpe estive mi sono fatto corraggio e ho cercato di spalare il ghiaccio con i piedi ma purtroppo non riuscivo bene perchè il ghiaccio andava via con difficoltà. Dopo molti tentativi sono riuscito a far camminare l'auto e finalmente raggiungere gli altri. Questo episodio meteorologico resterà scolpito per sempre nelle nostre menti perchè nella nostra città non era mai accaduta una cosa del genere e la paura è stata veramente tanta.

Autore : Roberto Cardarelli

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