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SPECIALE CLIMA CALABRIA: terra di grandi calure ma anche di neve

La cattiva distribuzione delle piogge.

I tipi di clima - 3 Luglio 2008, ore 08.20

La Calabria è una penisola che si protende tra due mari per 25O Km. ed essendo posta circa tra 4O° - 38° di latitudine sembra a prima vista avere un clima subtropicale. In realtà non è così: infatti per la sua montagnosità e le superfici accidentate, anche se nessun punto della penisola dista più di 5O Km. dal mare, è una tra le regioni italiane che ha i più vivi contrasti di clima in breve spazio e di conseguenza la vegetazione più varia. Il mare comunque fa giungere la sua influenza anche negli altopiani più elevati ed interni limitando questi contrasti. Gli elementi caratteristici del clima mediterraneo ci sono tutti: divario termico (dai 12° ai 14°) poco notevole tra estate ed inverno, piovosità non eccessiva (meno di 8OO mm.), venti di mutevole provenienza. I rilievi e le loro parti culminali registrano i rigori del clima alpino. In gennaio, che é generalmente il mese più freddo, i 2/3 della Calabria hanno temperature al di sotto degli 8°. Le zone oltre i 185O m in Aspromonte, oltre i 16OO m nella Montea, ed oltre i 1400 m nell'altopiano della Sila, registrano valori termici sovente al di sotto di 0°. In molte zone della Calabria le temperature miti si manifestano in aprile (tra i 15° e gli 8°) ed in ottobre (tra i 18° e i 12°). In questi mesi le zone più calde sono quelle ioniche; in particolare la zona di Sibari, il Marchesato e la zona ondulata ad oriente e a sud dell'Aspromonte. In estate buona parte della regione ha temperature oltre i 16°. In agosto che in genere è il mese di maggior caldo, più della metà della regione raggiunge una media termica di quasi 24°. L'area in cui si superano i 24° è costituita da un'esigua fascia litorale e si espande sulle pianure principali. La valle del Crati in estate a metà giornata diventa una fornace poichè non è raggiunta dai venti marini. Solo al mattino ed alla sera vere e proprie brezze di monte rendono sopportabile l'atmosfera. La piana di Sibari è in estate -con quella di Catania - una delle aree in Italia di estremo calore: cioè con una temperatura media che supera i 28°. Nei mesi estivi queste zone sono le più calde della regione; di conseguenza l'eccessiva traspirazione genera per lunghi periodi un elevato grado di aridità. Per quanto riguarda la piovosità predomina un regime con due soli estremi: un culmine più o meno lungo in inverno ed un minimo in estate quando sono carenti i venti occidentali. Il distacco fra una fase molto piovosa ed una asciutta è ovunque molto notevole in particolar modo sul versante ionico. Il minimo estivo sul versante tirrenico è meno pronunciato ma più ci si sposta in direzione di quello ionico più le proprietà specifiche mediterranee sono evidenti. Il periodo con piovosità minima dura a volte 5 o 6 mesi (maggio-settembre). In tali mesi le zone più aride registrano in media dai 5 ai 3 giorni di pioggia. Da dicembre a febbraio al di sopra dei 1200 m. si manifesta una piovosità notevole e annualmente più di una volta anche a minire altitudine fino da 8OO m. in forma di neve. Nell'Italia meridionale la Calabria è, dopo il Molise, la regione più nevosa. Sulla Sila e sui monti settentrionali la neve rimane sino a fine maggio, favorendo l'alimentazione delle sorgenti e la conservazione dei pascoli alti. In particolare nel corso di un inverno la neve assomma a una media di 22O cm. a Camigliatello, a 120 cm. a Quaresima e a 6O-7O cm. a Trepidò. Sui piani dell'Aspromonte il manto nevoso è in totale 4O-6O cm. annualmente e vi resta sino a metà aprile. Nei mesi propriamente invernali la neve è una costante nella Calabria settentrionale e, bloccando le strade interne, imbianca per diversi giorni Morano, Laino, Rogliano, Carlopoli, Bocchigliero, S. Giovanni ed in alcune occasioni copre le parti più interne del Vallo di Cosenza. Gli altopiani della Sila ed i terrazzi dell'Aspromonte in quei periodi diventano campi di sci molto frequentati. Da non sottovalutare il problema delle fiumare, asciutte in estate, gonfie ed irruenti d'inverno.

Autore : Report Alesso Grosso

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