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Relazione sul clima ligure

Un'interessante analisi su uno dei micro-climi più difficili da interpretare e studiare con particolare attenzione per l'interazione tra mare e montagna.

I tipi di clima - 22 Marzo 2001, ore 10.10

Molto spesso , quando si parla della Liguria, il pensiero va subito al suo mare; questo, oltre ad attirare i turisti d'estate, ha anche un ruolo determinante nella dinamica delle correnti aeree e delle masse d'aria. Molto spesso il mare viene visto come una sorta di amico, in grado di allontanare il freddo in inverno, di ridurre le escursioni termiche nelle ore notturne e di attenuare con le sue brezze la calura estiva. Il motivo di ciò sta nel potere calorico che il mare ha: se la terra riesce a trattenere il calore per pochissimo tempo, disperdendolo subito nell'atmosfera, il mare lo trattiene e lo rilascia gradualmente riscaldando l'ambiente circostante. Quindi dopo una bella giornata di sole invernale, il mare riesce a trattenere il calore e nelle ore notturne lo restituisce all' ambiente limitando le escursioni termiche. D'estate succede l'esatto contrario: la terra si riscalda piu' velocemente dell'acqua e quindi il divario di temperatura che si stabilisce fa insorgere le brezze che non possono che essere dirette dal mare verso la terra nelle ore centrali del giorno e dalla terra verso il mare nelle ore notturne. Queste impediscono alla temperatura di salire di colpo, come invece succede nelle zone interne. Nel periodo autunnale, invece, il mare da amico si trasforma in un pericolosa fucina di nubi e temporali. Vediamo perchè: Il discorso fatto per un singolo giorno, vale anche per le stagioni, ossia se d'estate il mare ha accumulato calore, d'autunno non lo perde di colpo, ma tende a restiruirlo all'ambiente gradualmente . Quindi nei mesi di ottobre e novembre la Liguria si trova ad avere un entroterra già freddo e un mare ancora caldo. Questi divari di temperatura, che possono essere davvero notevoli, accentuano i fenomeni atmosferici. Quando sull'Italia si approssima un fronte Atlantico, le correnti si dispongono da sud; queste trasportano un " fiume di vapore e di calore" che dal mar Ligure ( ancora caldo) si dirige verso l'Appennino. Ecco che incontrando le basse temperature, la massa d'aria umida, si espande e provoca precipitrazioni a prevalente carattere di rovescio. E' la stessa cosa che avviene in India e nel Bangladesh, seppur in misura notevolmente ridotta. Le piogge possono persistere per più ore e sugli stessi luoghi, determinando nubifragi e locali alluvioni. Le precipitazioni in Liguria, comunque, sono abbondanti un po' tutto l'anno, anche se la piovosità non è uniforme su tutto il territorio. I quantitativi aumentano mano a mano che dalla costa ci si sposta nell'entroterra con massimi che spettano al Passo del Turchino ( dove si possono superare anche i 2000 mm annui) , la zona della Valle Scrivia vicino a Isola del Cantone, e il passo del Bracco. Limitatamente alle coste la piovosità aumenta da ponente verso levante, anche se le cose non stanno propriamente così. Il minimo di pioggia sulla costa spetta all'estremo imperiese , dove i quantitativi difficilmente superano gli 800mm annui ; piove un po' di più nel savonese , mentre la zona dove si concentrano ( o si accaniscono in alcuni casi) le precipitazioni è il levante genovese; volendo tracciare una linea immaginaria , la zona più piovosa va da Sampierdarena fino a Chiavari, con Rapallo in testa. In questa zona i quantitativi annui possono aggirarsi tra i 1400mm fino anche a 1600- 1700 ( 1632,5 la pioggia caduta quest'anno a Genova - Albaro, quartiere orientale della città). Dopo Rapallo le piogge sono sempre abbondanti, ma difficilmente si superano i 1400 mm. Per quanto riguarda le temperature, come ho già detto. vi è una notevole differenza tra la costa e l'interno. Le temperature più fredde riguardano l'entroterra savonese, soprattutto le zone di Bardineto e Calizzano, dove si registrano anche le nevicate più abbondanti. L'entroterra di levante risulta meno freddo, in quanto lo spartiacque risulta posizionato più all'interno e le correnti calde che provengono dal mare mitigano l'aria. Qui le nevicate sono confinate molto all'interno. Sulla costa, la città più fredda è Savona ( soprattutto in condizioni di maltempo con tramontana scura); la relativa bassezza della colline alle sue spalle consente all'aria fredda che proviene dall'interno di riversarsi agevolmente sulla città. Ne consegue che nei mesi invernali la tramontana scura è praticamente costante e le nevicate si possono spingere fin sulla costa. Un discorso analogo va fatto per Genova ,con alle sue spalle il passo dei Giovi, alto solo 600metri . Per le città di Imperia e di La Spezia il discorso è diverso: avendo alle spalle montagne molto alte l'aria fredda non riesce ad infilarsi tra le valli e non raggiunge queste città , se non in caso di freddo eccezionale. Ne consegue che le nevicate sono qui eventi molto rari.

Autore : Paolo Bonino

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