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Le Marche in sintesi: quel Montanaccio dispettoso

Il clima delle Marche.

I tipi di clima - 17 Giugno 2011, ore 13.43

Provate a trascorrere un anno della vostra vita a Senigallia. Potrete ammirare tutti i tipi di tempo possibili: si passerà dalla forte mareggiata al temporale estivo che si staglia nitidamente in direzione del Cònero, dalle improvvise bufere di neve che sconvolgono occasionalmente il lungomare, alle calde e tranquille giornate estive da gustare sulla spiaggia con una brezza sostenuta e frizzante a mitigare sempre la temperatura.

Il clima marchigiano é influenzato indubbiamente dal notevole grado di marittimità e nella presenza del crinale appenninico a pochi Km dalla costa, che mostra una differente orientazione a nord e a sud del Cònero, nonché da un'ampia fascia collinare, il 53% e da una montuosa, il 36%.

Solo i Monti Sibillini presentano però altezze superiori ai 2000 m. Le depressioni sottovento e lo stau dovuto ai freddi venti di bora, determinano precipitazioni in prevalenza nevose, che colpiscono soprattutto l'entroterra, ma spesso i fiocchi raggiungono anche le località costiere, Pesaro ed Ancona comprese. 

I valori precipitativi variano generalmente da un minimo di 700 mm nella zona di San Benedetto del Tronto fino ai 1400 mm (dati 1951-97) del Monte Rotondo a NW di Ascoli Piceno. Durante la primavera e l'estate si verificano spesso episodi di marcata instabilità atmosferica con frequenti episodi grandinigeni, soprattutto nel Maceratese.

Interessante la curiosa persistenza fino agli anni 80 del famoso nevaio del lago Pilato, ora ridotto a semplice chiazza di neve che scompare quasi del tutto nei mesi estivi. Un temibile vento caldo (ricaduta favonica) é il Montanaccio che spira tra W e SW e determina pesanti danni alle colture durante l'estate, specie se queste sono in fase di maturazione.

Molto intense le brezze di mare nelle prime ore del pomeriggio che si incanalano fin nelle vallate. I massimi valori termici si verificano generalmente nel mese di luglio. Nebbia di mare, gelo e brina. La distribuzione della temperatura media annua mostra che la regione é compresa tra le isoterme di 10°C e 15°C; tuttavia l'isoterma di 15°C scompare a nord di Mondolfo.

La frequenza maggiore di gelo si verifica nella zona più elevata e, per la fascia costiera, nella parte N della regione. Il numero delle gelate oscilla tra i 25 e i 40 ogni anno, nelle zone più a sud scendiamo a 20-25. Nelle zone costiere a sud di Ancona si registrano meno di 10 giorni di gelo. Brinate si verificano anche a primavera inoltrata, danneggiando le colture.

La differenza di temperatura tra aria e mare, dà luogo in estate a fitte nebbie di mare lungo il litorale anche nel mese di agosto. I monti Carpegna, Nerone, Càtria e San Vicino, ricevono gli apporti nevosi maggiori ma anche la zona di Fabriano resta spesso bloccata da quantitativi enormi.


Autore : Alessio Grosso

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