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Il clima della Toscana

La marcata piovosità delle Alpi Apuane.

I tipi di clima - 6 Ottobre 2004, ore 08.46

La Toscana, da un punto di vista climatico, fa parte di quella più vasta area tirrenica che dal mare risale alla dorsale appenninica. Gode di un clima relativamente mite, sia per gli effetti mitigatori del mare, che per la barriera che le montagne oppongono ai venti freddi da settentrione. La struttura verticale della regione, abbastanza complessa, evidenzia infatti accanto a pianure litoranee, asperità come i pre-appennini e le Alpi Apuane; vicino a limitate pianure fluviali, annovera le cime della dorsale appenninica, con estesi bacini intermontani. Ecco quindi che, in un clima generale che può apparire uniforme, si possono avere numerose aeree molto diverse fra loro. La visione generale mostra una primavera in parte piovosa, specie nel primo periodo, seguita da fasi secche e calde. L'estate è afosa nelle vallate e fresca con temporali sui rilievi. L'autunno è ricco di precipitazioni ma le temperature si mantengono miti e piacevoli. L'inverno in pianura non è quasi mai rigido, tranne per brevi periodi; i monti sono spesso imbiancati di neve e le temperature sono sicuramente più fredde; si hanno inoltre diversi sbalzi termici per l'incunearsi di venti di tramontana. Se prendiamo in esame tutta l'area tirrenica la regione Toscana è sicuramente la zona meno piovosa, grazie o a causa della lontanaza dalla costa dei rilievi più alti. La piovosità maggiore si rileva sulle Alpi Apuane e in prossimità delle cime appenniniche, al disopra dei 1600 metri, dove nelle zone a nord di Lucca e Pistoia si superano i 2000 mm. di pioggia. Intorno all'Abetone e alle Alpi Apuane si rilevano precipitazioni annue ancor più copiose. Nella Garfagnana e Lunigiana la quantità di pioggia è più ridotta, anche se superiore ai 1400 mm. - Nelle aree più interne come a Firenze, nella Valdichiana, nella Valdelsa, nel Mugello e nell'alta Val Tiberina le precipitazioni sono in media di 800 mm annui, ma non sono infrequenti precipitazioni ancora inferiori. Sul Chianti, sulle Colline Metallifere, sul Volterrano, sulla Maremma Grossetana le piogge annue non superano i 1000 mm.; solo intorno al Monte Amiata si registrano piogge superiori a 1200 mm. Lungo il litorale, solo la zona intorno a Viareggio, con le Alpi Apuane alle spalle, raggiunge precipitazioni intorno al metro; mentre più scarse si rilevano le piogge nei dintorni di Livorno, Cecina, Piombino. - Grosseto ed Orbetello, con medie di appena 600 mm., sono sicuramente le zone meno piovose. La Toscana è in gran parte interessata da un clima Mediterraneo e le precipitazioni più frequenti si registrano in ottobre e novembre. Generalmente, in estate, nelle pianure, non infrequentemente si registrano periodi di aridità, mentre verso l'interno, l'estate è leggermente meno secco- Abbiamo detto che la siccità interessa maggiormente le pianure, le colline e le zone costiere lontane dalle montagne; la pioggia cade invece abbondante sui rilievi a partire da 800 metri di altitudine. I temporali sono frequenti in estate, all'inizio della primavera ed in autunno. Sono spesso accompagnati da grandine che, purtroppo, mostra di gradire, con una certa preferenza,la zona del Chianti, delle Alpi Apuane e della Garfagnana. La neve cade solo sulle zone montane; in quota può superare i due metri. Le pianure solo sporadicamente sono ammantate e lo strato nevoso, solitamente di pochi centimetri, dura solo pochi giorni. Rare le nevicate lungo la costa. La nebbia non è un fenomeno raro, ma si limita alle pianure , alle vallate pianeggianti e al litorale maremmano. Solitamente di breve durata, non raggiunge comunque la consistenza e lo spessore delle fitte nebbie della pianura padana. I valori di umidità relativa pongono in primo piano la Val di Chiana e la zona da Pisa al mare, con il 70% .Notevolmente più asciutte le altre zone con valori di umidità ideali La morfologia della Toscana la pone sotto l'influenza dei venti occidentali e meridionali . Le zone più ventose risultano essere quelle del litorale e delle isole, a Livorno infatti si registrano circa 250 giorni ventosi all'anno contro i circa 100 di Firenze. Il Libeccio è il vento che più vuol farla da padrone, creando mareggiate e rendendo spesso difficile lo scorrere verso il mare dei corsi d'acqua. L'azione del libeccio si può ben vedere guardando gli alberi lungo il litorale, essi sono tutti rivolti verso l'interno e anche le pinete mostrano tratti di macchia rasi dall'opera del vento. In primavera avanzata e in estate prevalgono i venti da sud, sud-ovest, negli altri periodi quelli da Tramontana e da nord-est nonchè il Maestrale. Quest'ultimo arriva sulle coste Toscane in modo moderato e lo si può, con il dovuto rispetto, paragonare alle sensibili brezze che lambiscono i litorali e che si insinuano nelle vallate e nell'entroterra. Nelle pianure interne, nelle ore notturne, sono apprezzabili i venti catabatici. La carta orografica della regione mostra una situazione molto variegata e parlare di temperature omogenee diventa assai difficile. Le temperature variano infatti con l'aumentare dell'altitudine, con la vicinanza piu o meno prossima al mare e l'esposizione delle vallate. Con le basse pressioni che si formano sul golfo di Genova, si hanno periodi di maltempo, con piogge abbondanti, specie a nord di Lucca e Pistoia e nelle zone vicine al Pratomagno; a volte anche persistenti. In primavera, in particolar modo nel primo periodo, le condizioni climatiche sono spesso simili a quelle invernali. A fine Aprile le aree di alta pressione si fanno più ardite, creando le condizioni di prolungati periodi di bel tempo. Anche le temperature si attestano su valori più elevati, con qualche grado in più nel meridione e lungo le coste L'estate offre lunghi periodi di cielo sereno anche se occasionalmente, specie nelle zone interne e sulla dorsale appenninica, si possono avere manifestazioni di tipo temporalesco. La prima parte dell'autunno è generalmente un prolungamento dell'estate, e solo a partire da ottobre si hanno precipitazioni importanti. In autunno avanzato, specialmente al nord, si possono avere brevi periodi di sereno con temperature miti. Al sud le precipitazioni sono più copiose nel mese di novembre e spesso hanno carattere temporalesco

Autore : Redazione

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