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FRANCIA: il clima e il turismo

Panoramica sul clima francese e utili informazioni turistiche.

I tipi di clima - 20 Luglio 2001, ore 08.50

Il clima Anche in Francia l’orografia influenza in modo determinante la distribuzione dei fenomeni meteorologici anche se solo la parte S e SE della nazione presentano le fasce e le catene montuose che si oppongono agli influssi mediterranei. La costa atlantica risente dell’influenza dell’oceano anche se, nella parte meridionale molti territori sono già caratterizzati dal clima mediterraneo. Nei mesi invernali le condizioni atmosferiche sono regolate dall’Anticiclone delle Azzorre e dalle correnti fredde provenienti dalle depressioni che si formano a nord e vi è quindi una alternanza più ravvicinata tra i periodi piovosi e quelli di bel tempo. In estate risulta prevalente l’Anticiclone delle Azzorre, anche se frequenti sono le irruzioni di aria umida e instabile provenienti dal nord Atlantico che apportano temporali con piogge abbondanti che spesso assumono fenomeni di portata preoccupanti . Bello il cielo della Bretagna, che quando è sotto l’influsso del bel tempo, mostra sempre qualche formazione nuvolosa più o meno consistente, e un cielo terso e luminoso. Da Ovest a Est l’influenza dell’Oceano è determinante. A Ovest sono più frequenti le precipitazioni ma sono inferiori le escursioni termiche tra il giorno e la notte A ovest sono anche più numerose le giornate ventose ed è più intensa la velocità del vento- Il nord è sicuramente più piovoso e freddo rispetto al Sud, mentre le temperature più basse si registrano nel Massiccio Centrale, sulle Alpi e sui Pirenei La Bretagna è caratterizzata dal clima oceanico e lungo il litorale il clima è molto mite tanto che, anche d’inverno, si possono effettuare diverse coltivazioni che solitamente si vedono in climi più caldi. Qui le precipitazioni annue si aggirano intorno ai 1200 mm e i mesi di giugno e luglio risultano i meno piovosi anche se, dopotutto, ricevono la metà delle precipitazioni dei mesi più piovosi che generalmente risultano essere novembre e dicembre. I giorni di pioggia sono comunque tanti se si considera che la media di questi anni risulta essere di circa 200 giorni anno. Le temperature minime invernali di Brest , situata a Nord sulla Costa Atlantica, sono molto vicine a quelle di Marsiglia mentre quelle estive minime e massime sono di molto inferiori.a quelle della foce del Rodano e di Marsiglia La Provenza, la Linguadoca, il Rossiglione hanno clima mediterraneo con temperature estive medie superiori a quelle di tutte le altre località francesi. Livelli molto bassi raggiungono invece le precipitazioni con 500 mm anno ca. Anche la posizione geografica di queste regioni offre un soleggiamento di molto superiore alle altre regioni poste più a nord . Qui si registrano circa 2800 ore di sole anno con quasi 12 ore di sole circa in luglio, contro le 1800 ore annue e 8 giornaliere di Parigi La regione del Midi e spesso visitata dal Mistral, un vento freddo che spira da NNW nella valle del Rodano con forti raffiche che possono anche superare i 100 km/h. E’ un vento che si presenta d’inverno e in primavera ma che non disdegna comparire anche nelle altre stagioni, specie quando le basse pressioni che si formano sul golfo del Leone, richiamano aria fredda da Nord e dal Massiccio Centrale. Venti di scirocco portano invece aria molto calda, a volte umida e afosa, umidità contrastata dalle brezze solo sulla costa. Sulla Francia orientale il clima atlantico arriva di molto attenuato. L’alternarsi dei giorni di pioggia con le giornate soleggiate è molto più marcato, specie nei territori confinanti con la Germania. Questi territori inoltre, evidenziano giornate invernali assai rigide, specie sui Vosgi. Più si scende a sud il clima si fa più caldo e meno piovoso, con eccezione delle zone Alpine e del Massiccio Centrale che presentano temperature invernali molto rigide e temperature estive relativamente gradevoli. Il territorio intorno a Parigi, ancora relativamente vicino al mare, ha un clima per lo più mite. Infatti le escursioni termiche giornaliere invernali sono di circa sei o sette gradi, mentre d’estate si attestano intorno ai dieci gradi. Le temperature medie dei mesi più freddi, dicembre e gennaio, registrano valori intorno ai 3°C mentre nei mesi più soleggiati le temperature medie sono di circa 22°C a maggio e settembre e 25°C a fine Luglio inizio di Agosto Anche qui le precipitazioni sono scarse (intorno ai 600 mm annui) Non bisogna dimenticare inoltre che Parigi è posta a una latitudine di circa 49° e che, a questa latitudine, il sole d’inverno è piuttosto pigro e appare intorno alle 9,30 circa per poi calare intorno alle 16. A Nord, la Costa della Manica è caratterizzata da deboli ma persistenti pioviggini, specie in autunno. Le differenze termiche giornaliere sono inferiori rispetto ai territori vicino a Parigi e le temperature medie invernali sulla costa sono leggermente superiori a quelle di Parigi. Nettamente inferiori le temperature medie del mese di Luglio, intorno ai 20°C La costa risulta essere inoltre più piovosa rispetto alle zone più interne dove in media cadono circa 600 mm annui di pioggia . Sono notevoli anche i giorni di pioggia annuali che la media di questi ultimi anni evidenzia in quasi 165 giorni. Nel golfo di Biscaglia e nella parte SO della Francia le temperature sono miti e godono dell’influsso oceanico. Raggiungono ovviamente temperature più elevate rispetto alle coste più a settentrione e solo spostandosi verso Est, Tolosa e i Pirenei le temperature si fanno leggermente più fresche in base anche al variare dell’altitudine e alla orografia locale. Più ci si avvicina alla costa mediterranea, più consistenti si avvertono i flussi di questo mare, con precipitazioni in diminuzione, aumento delle temperature e minori escursioni termiche tra le temperature diurne e notturne. Se a Bordeaux si registrano circa 1000 mm di pioggia annui, Tolosa registra solo 700mm e solo sui Pirenei si hanno precipitazioni superiori. Bordeaux, che gode della vicinanza della costa atlantica, offre al turista estivo temperature medie intorno ai 27°C con escursioni termiche di circa 10°C mentre il turista invernale troverà temperature medie intorno ai 10°C con escursioni termiche intorno ai 6°C – Tolosa leggermente più a Sud ma più vicina ai Pirenei ha più o meno le stesse temperature di Bordeaux. I mesi migliori per visitare la Francia sono sicuramente quelli da giugno a settembre; le giornate infatti sono più lunghe e ben soleggiate su quasi tutto il territorio, le precipitazioni durano per lo più poche ore se sono a carattere temporalesco o qualche giorno se la perturbazione è più marcata. Saremo comunque quasi sempre seguiti da un cielo con nuvolosità variabile e alle latitudine superiori, verso la costa atlantica, saremo inoltre accompagnati da un venticello più o meno consistente. Situazioni che consentono viaggi ideali in autovettura. Altre informazioni per chi volesse visitare la Francia Formalità valutarie: nessuna Documenti per l’espatrio: per i cittadini italiani la sola carta d’identità non scaduta- per soggiorni di durata superiore ai tre mesi bisogna richiedere un permesso di soggiorno alla Prefettura francese. Assistenza sanitaria: ottima – munirsi presso le nostre ASL del modello E111 per l’assistenza sanitaria d’emergenza all’estero. Per la Corsica è in uso un sistema di assistenza indiretta. In caso di assistenza sanitaria le Autorità Corse provvedono al ricovero presso pubbliche strutture ospedaliere a Nizza o Marsiglia Vaccinazioni: nessuna – Animali. Cani e gatti devono avere età superiore a tre mesi Bisogna munirsi di una attestazione che certifichi l’avvenuta vaccinazione antirabbica almeno 30 giorni prima e accertarsi non sia trascorso un anno da questa. Altrettanto valido può considerarsi un certificato, rilasciato da un veterinario nei sette giorni precedenti, che ne attesti l’ottimo stato di salute. Particolari limitazioni e obblighi valgono per altri animali Zone a rischio- sicurezza: a causa di una certa microcriminalità e necessario porre molta attenzione nelle grandi città, specie nelle periferie. Il resto del territorio non pone particolari preoccupazioni Si raccomanda comunque di porre in atto tutte le cautele che di solito poniamo in Italia In automobile: Si viaggia come in Italia sulla corsia di destra - è richiesta la patente di guida rilasciata in Italia – la polizza assicurativa rilasciata in Italia o la carta verde- è obbligatorio usare le cinture di sicurezza e particolari disposizioni regolamentano il trasporto dei bambini – E’ obbligatorio il casco per i motociclisti – A bordo dell’autovettura bisogna avere una trousse di lampadine di scorta e un triangolo. In caso di guasto è obbligatorio accendere le luci intermittenti di arresto o esporre il triangolo, o entrambe le cose. Gli automezzi superiori a 3,5 t dovranno obbligatoriamente posizionare il triangolo almeno a 30 metri dal mezzo accidentato Attenzione al battistrada delle gomme che deve essere superiore a 1,8 mm. (il millimetro in più non guasta mai, sia per la sicurezza, sia che si trovi il "pignolino") Soccorso stradale: in caso di guasto ricordarsi che in linea di massima la polizza assicurativa che abbiamo stipulato contempla anche l’assistenza all’estero. Telefonare quindi al numero del servizio assistenza indicata nella polizza assicurativa. Se questo servizio non è contemplato con la vostra polizza il soccorso stradale risponde al numero 0800/089222 E’ appena il caso di ricordare che particolari limitazioni vigono per i mezzi di trasporto merci superiori a 3,5 t e a 7,5 t -limitazioni sia di orario che di viabilità in numerose strade – per saperne di più www.aftri.com I limiti di velocità per le autovetture e i motocicli superiori a 80 cm3 è di 50 km/h nei centri urbani- 130 km/h in autostrada- 110 km/h sulle strade statali e di 90 km/h sulle altre strade – limitazioni più restrittive per Caravan e Roulotte – In caso di cattivo tempo le velocità devono essere ridotte. Dal 11 novembre alla penultima domenica di marzo è consentito viaggiare con gomme chiodate nelle zone di montagna è sempre in montagna e zone limitrofe è necessario, quando non obbligatorio, avere a bordo le catene. Se ci si ferma al ristorante non bisogna farsi prendere dal desiderio di degustare troppo i vini francesi. Un tasso alcolico superiore a 0,05 comporta pesanti ammende e il rifiuto al test o test positivo superiore a 0,08 prefigura il ritiro della patente. Le autostrade sono tutte a pedaggio – molti caselli richiedono il pagamento automatico con monete che vi consigliamo di avere sempre con sè onde evitare antipatiche perdite di tempo a voi e a quelli che vi seguono. In alternativa le strade statali francesi non hanno nulla da invidiare alle autostrade. Per lo più sono belle, larghe, i cartelli indicatori sono posti con intelligenza e offrono trasferimenti piacevoli che consentono di visitare luoghi che poi, tutto sommato, possono sembrare stupendi anche se non sono indicati nelle guide turistiche- Il più delle volte è sufficiente dare una occhiata più accurata alla cartina geografica o chiedere qualche informazione in più sulla viabilità della statale per capire la soluzione da preferire. Prima di partire controllare: la validità della carta d’identità di tutti i partecipanti – che la patente non sia scaduta – che la revisione biennale della vettura con più di quattro anni è stata effettuata è risulti dal libretto di circolazione – stessa cosa per le moto – Possono sembrare consigli superflui ma vi assicuriamo che non lo sono mai abbastanza, come quello di controllare lo stato del mezzo di trasporto che, questa volta , portandoci un po’ più lontano da casa, dovrà avere più che mai, tutte le attenzioni del caso. Indirizzi utili: Ufficio Turismo in Italia – Via Larga, / 20121 Milano www.maison-de-la-france.fr. Informazioni autostradali www.cofiroute.fr Informazioni sui campeggi – www.campingclub.asso.fr.

Autore : Alessio Grosso

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