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L'influenza del vento sui laghi

Idrodinamica lacustre.

Geologia - 17 Aprile 2002, ore 15.32

Nei laghi il vero motore del movimento dell'acqua é soprattutto il vento. Il vento é l'elemento meteorologico caratteristico per la sua variabilità; pertanto le strutture idrodinamiche nei laghi sono particolarmente instabili. Un vento stazionario, sia per direzione che intensità, che spiri su un ampio lago crea, nella massa d'acqua, movimenti che si possono così definire: 1) Ondazione superficiale. Il moto ondoso superficiale é dovuto al movimento delle particelle d'acqua che descrivono una traiettoria circolare nella direzione del vento senza trasportare una massa(onde stazionarie). 2) Sesse superficiali. Nei laghi anche molto estesi, i movimenti superficiali di origine astronomica, si rilevano appena. Sono più evidenti, invece, le oscillazioni ( la cui meccanica si avvicina molto a quella delle maree) originate da fattori meteorologici, in special modo dal vento. Quando il vento spira sul lago con una certa costanza nella stessa direzione, il livello del lago tende ad innalzarsi all'estremità sottovento mentre si abbassa all'estremità opposta.(Casi di Foehn). Nel momento in cui la causa della perturbazione viene meno, si ristabilisce l'equilibrio che vi era in origine con un certo numero di oscillazioni (sesse superficiali). 3) Moti turbolenti. In ogni lago i movimenti principali dell'acqua sono turbolenti. Infatti per ogni movimento di una particella in una determinata direzione ve ne sono altre con direzioni irregolari. I movimenti aritmici che ne conseguono danno origine a turbolenze trasferendo calore e materiale sospeso nelle più diverse direzioni. 4) Correnti L'energia cinetica che il vento, muovendosi per attrito, possiede, viene trasferita all'acqua sottostante che ne segue la direzione, specie negli strati più superficiali. Si genera così la "corrente superficiale di deriva" che, a causa di attriti interni, può interessare le masse sottostanti. Tali masse comunque, con l'aumentare della profondità, perdono rapidamente velocità. Le "correnti di convezione" si generano quando i diversi strati dell'acqua sono sottoposti a riscaldamento o raffreddamento differenziato. In modo particolare in autunno o in inverno le masse di acqua superficiali a contatto con l'atmosfera fredda cedono calore. La loro temperatura diminuisce, aumenta la densità e per effetto della gravità, si muovono in discesa verso profondità maggiori. Le "correnti di torbida" si originano nelle zone di delta o sui fianchi di conche allorché i sedimenti si accumulano al punto di oltrepassare il loro angolo di riposo nell'acqua. Si mettono allora in movimento grandi masse d'acqua, dense a causa del materiale in sospensione, che generano correnti molto veloci.

Autore : Sofia Fabbri (Geologa)

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