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L’impatto delle piogge sul terreno

Le piogge intense sono spesso causa di frane e smottamenti anche su terreni con presenza di alberi. Ma perché il terreno si muove?

Geologia - 15 Ottobre 2002, ore 09.23

Molto spesso, quando siamo in presenza di eventi precipitativi piuttosto forti, la nostra attenzione viene rivolta soprattutto allo stato dei nostri fiumi e alla stabilità dei versanti montuosi che ci circondano. L’Italia, infatti, è un paese ad alto rischio frane e ogni volta che si presenta una forte ondata di maltempo il timore di nuovi scivolamenti del terreno è piuttosto forte. Ma come mai il terreno frana? La risposta potrebbe essere ovvia: ogni corpo che è messo in pendenza tende a scivolare verso il basso a causa della gravità. Quindi non ci sarebbe nessun motivo oscuro che spiegherebbe la presenza di questi fenomeni. Non potendo combattere contro una legge fisica, possiamo comunque adottare stratagemmi particolari che consentono di ridurre questo rischio. Uno di questi è il famoso rimboschimento. La presenza di alberi sul terreno limita il rischio frane, ma solo fino ad un certo punto. Se noi esaminiamo un bosco fitto in occasione di una pioggia debole o moderata, parte dell’acqua piovana viene intercettata dalle foglie delle piante e cade sul terreno in maniera meno violenta. Anche le stesse radici degli alberi fungono da punto di ancoraggio per il terreno stesso e questo diminuisce sicuramente il rischio di smottamenti. Infatti, se le piante non ci fossero, la pioggia colpirebbe il suolo con maggiore violenza e la terra non verrebbe trattenuta dalle radici, con rischio di scivolare verso il basso. Se, invece, esaminiamo lo stesso bosco in occasione di una pioggia rovinosa, il discorso risulta molto diverso. Il terreno su cui noi camminiamo è permeabile alla pioggia solo fino a pochi metri sotto di noi, mentre più in basso è presente il cosiddetto “substrato impermeabile” oltre il quale non vi è alcuna penetrazione dell’acqua piovana. Se la pioggia risulta molto intensa e duratura, può succedere che la parte superiore del terreno si saturi d’acqua. In questo modo, dalla zona di aerazione al substrato impermeabile, il suolo risulta completamente pieno d’acqua e il comportamento di un terreno pieno d’acqua è simile ad un suolo totalmente impermeabile, ovvero che non riesce ad accettarne altra. In questo modo, se non smette di piovere, tutta l’acqua che cade dal cielo non viene più intercettata dal terreno e scivola verso il basso, “rimbalzando” sul terreno ormai zuppo. In questo caso la presenza degli alberi fa ben poco: le radici possono trattenere il terreno per un po’, ma poi il tutto può scivolare verso il basso, provocando una frana anche in una zona boscosa. Quindi la presenza degli alberi è utile per prevenire le frane in caso di piogge di debole o moderata intensità. In occasione di piogge rovinose il rischio viene contenuto in parte, ma poi si potrebbe presentare ugualmente, specie in zone già soggette a smottamenti in epoche precedenti.

Autore : Paolo Bonino

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