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L'alluvione di Firenze: novembre 1966

Riviviamo quei terribili momenti con l'aiuto dei giornali dell'epoca.

Geologia - 18 Novembre 2003, ore 15.20

Domenica 6 Novembre 1966 L'alluvione di Firenze Il giornalista Andrea Barbato, allora corrispondente per la Nazione, ricorda così la tragedia il 5 novembre: "eccola qui la laguna di Firenze. Si spalanca sotto gli occhi quando ci si affaccia dal parapetto di piazzale Michelangelo, o ci si arrampica come dei naufraghi sui viali della Ciconvallazione e al campo di Marte. Sotto il cielo ormai senz'acqua, la città è semispenta, silenziosa, nella penombra si vede il nastro giallo, limaccioso dell'Arno, che trascina tronchi, scheletri di auto, mobili. Ma il letto del fiume si spande tra Santa Maria Novella, le Cascine e Borgo San Frediano, sembra una risaia Firenze, una vasta risaia. Telefono queste note da un ponte radio della zona industriale, uno dei pochissimi collegamenti ancora in funzione. Le immagini sono quelle del coprifuoco, si viaggia tra carcasse di animali, autocolonne cingolate dell'esercito, truppe. Venendo da Roma lungo l'Autostrada si comincia a trovare fango dopo Incisa e fino alla Certosa, poi non si va più neppure avanti. Sui ponti non si passa, dicono che a Ponte Vecchio, nel fango che ha invaso le botteghe, gli orafi stiano frugando nella melma. Piazza della Signoria è annegata in un metro d'acqua, le porte del Battistero staccate. Gli affeschi di Andrea del Sarto, i modellini del Brunelleschi, le armi del Bargello, galleggiano nella melma. Ma é la situazione igienica che preoccupa di più". Aggiunge Nicola Adelfi della Stampa:" Mai dall'Arno era uscita tanta acqua contro Firenze, la città è deturpata, ma si aggrava anche il dramma delle altre regioni: In Friuli 40 mila persone hanno abbandonato le loro case per la piena del Tagliamento, Trento é sepolta dall'acqua..." Ripercorriamo senza avere la pretesa dell'esaustività ma riportando le notizie dai giornali dell'epoca, quanto è avvenuto in quel drammatico inizio novembre in Italia. Dal Giorno di domenica 6 Novembre: "Pioggia, neve, vento, fiumi in piena, mare in tempesta: la morsa si sta allentando. Agli occhi della popolazione un tremendo spettacolo. Le vittime salite ad una sessantina, numerosi salvataggi con l'elicottero, linee ferroviarie sempre interrotte. In Veneto numerosi paesi isolati. A Firenze la gente piange affamata sui tetti, 83 detenuti sono scappati dalle Murate, capolavori perduti, code per il pane. La furia delle acque ha allagato praticamente l'intera città, causando danni ingentissimi. Il Ponte Vecchio, flagellato dalle ondate dell'Arno, ha subito lesioni di eccezionale gravità: quasi tutti i celebri negozi di orafi sono andati distrutti. Firenze piange le sue tremende ferite. La guerra non ha forse fatto tanti danni quanto l'acqua dell'Arno. Dall'alba al tramonto gli elicotteri hanno già salvato 500 persone sui tetti. Le più belle piazze d'Italia sono sepolte dall'acqua che, defluendo, lascia una poltiglia nera dovuta alla nafta, i cui depositi sono stati sventrati. Strade, alberghi, negozi, tutto è sporco, marcio. Manca l'acqua, non c'è luce, l'erogazione del gas è stata sospesa per evitare guai maggiori". "Bollettino di guerra" Dalla Nazione del 10 Novembre:" secondo notizie provvisorie pervenute entro questa sera al Ministero dell'Interno, il numero accertato di morti per le alluvioni é di 87, 21 sono i dispersi. Provincia di Firenze: morti 29, dispersi nessuno, provincia di Trento: morti 18, dispersi 4, provincia di Brescia: 1 morto, provincia di Treviso: morti 3. Provincia di Bologna: 1 morto, provincia di Belluno: morti 16, dipsersi 8. provincia di Udine: morti 7, dispersi 5..." Dal Giorno del 6 Novembre: " L'ondata di maltempo investe tutta l'Europa centro-meridionale: particolarmente colpita l'Austria con frane e smottamenti. La più grave ha provocato la morte di 9 persone (...) in Svizzera continua a nevicare, ondate di aria calda proveniente dall'Italia provocano numerose valanghe. In Jugoslavia 3 annegati a causa dell'Adriatico in tempesta" Dalla Stampa del 6 Novembre: "Torna il sole su Napoli dopo una violenta bufera di vento ed acqua, che ha sconvolto tutto il litorale, dalle spiagge vesuviane, al porto, a via Caracciolo, Bagnoli, Pozzuoli. La piazzetta di Mergellina é andata completamente distrutta" Dalla Stampa del 5 Novembre: "Nel Polesine grava l'incubo della piena dell'Adige. Il fiume minaccioso scorre ad una velocità di 30 km/h; desolazione a Venezia senza luce: l'acqua si sta ritirando ma la città è piena di fango e detriti, centinaia di evacuati in provincia. Calato il vento di Scirocco, il mare è sceso da forza 8 a forza 4." Dalla Stampa del 6 Novembre: "Tre metri d'acqua nel Bolognese. A Sala, epicentro dell'alluvione, migliaia di animali sono morti". "Grosseto e la Maremma sommerse dall'Ombrone: i senzatetto sono centinaia, le colonne di soccorso non riescono a raggiungere la città allagata, con i nosrri occhi abbiamo veduto scene drammatiche: auto scaraventate contro i muri dell'antica fortezza, camion capovolti, alberi sradicati, la gente grida di terrore alle finestre, vuole essere salvata."

Autore : Redazione

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