Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Il problema della cementificazione dei torrenti

Troppe volte, in passato, si sono fatti errori di questo tipo, cementificando anche lunghi tratti fluviali, con conseguenze deleterie in caso di piogge intense.

Geologia - 2 Ottobre 2003, ore 10.00

Molto spesso, soprattutto nei mesi autunnali, il nostro Paese si trova alle prese con piogge copiose, che tendono a concentrarsi anche in zone abbastanza ristrette. La tormentata orografia italiana, che presenta versanti ripidi e scoscesi, complica ancora di più la situazione. Naturalmente a creare maggiore disagio sono le piogge intense, quelle che non possono essere totalmente assorbite dal terreno. Se una superficie scoscesa, anche boscosa, è colpita da una pioggia rovinosa, il suolo tende a saturarsi d’acqua in tempi anche abbastanza brevi. Una volta che il suddetto suolo risulta saturo, tutta l’acqua che cade dal cielo non può più essere assorbita e finisce irrimediabilmente per scorrere a valle. A questo punto il problema si sposta nell’alveo fluviale sottostante, che si ritrova a dover sopportare tutti i reflussi dell’acqua che scende dai versanti. Il diagramma di una piena di un fiume è relativamente semplice. Si inizia con la fase di concentrazione, che si origina in seguito all’arrivo in valle dell’acqua proveniente dai pendii. Segue il colmo della piena, ovvero il momento in cui l’acqua nel fiume raggiunge la massima altezza. A seguire abbiamo la fase di stanca, quando l’altezza delle acque comincia a scendere e si ritorna gradualmente alla normalità. Naturalmente le piene dei fiumi possono essere più o meno intense a seconda della quantità di acqua che affluisce dai versanti soprastanti, che è in stretto rapporto con la pioggia caduta. Se l’alveo del fiume non risulta cementificato, l’onda di piena sarà ostacolata dalle rocce presenti sul greto del torrente e la sua velocità verrà ridotta. In questo modo la potenza di spinta che la corrente d’acqua avrà nel suo percorso verso valle sarà a livelli normali. Viceversa, se l’alveo del fiume risulta cementificato, il tutto verrà velocizzato. Anche la tre fasi che costituiscono la piena di un fiume sopra descritte verranno di molto ravvicinate nel tempo. Di conseguenza la potenza di spinta dell’acqua verso valle risulterà raddoppiata, con conseguenti grossi problemi in caso della vicinanza ad un centro abitato. L’onda di piena, non trovando ostacoli di alcun genere, si riverserebbe a valle con una velocità estremamente alta, risultando molto pericolosa. L’alveo del fiume, quindi, si comporterebbe come una sorta di “canale di gronda” nei confronti di tutta l’acqua in discesa dai versanti. Perché alcuni torrenti sono stati cementificati? Perché si riteneva che il cemento eliminasse tutti gli ostacoli presenti nel letto, potenzialmente pericolosi in quanto probabili intoppi ai reflussi di acqua verso valle. Tuttavia non si pensava che così facendo ci si poneva davanti ad un problema ancora più grave.

Autore : Paolo Bonino

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 23.32: A26 Genova-Gravellona Toce

rain

Straripamenti causa pioggia nel tratto compreso tra Svincolo Di Carpugnino (Km. 181,4) e Svincolo D..…

h 23.29: A2 Napoli-Salerno

coda

Code causa viabilità esterna non riceve a Cava De' Tirreni (Km. 42,9) in uscita in direzione da S..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum