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Verso il Natale con l'anticiclone ma...

Il fronte polare andrà abbassandosi un po' di latitudine e probabilmente finiremo per essere coinvolti dalla coda di qualche passaggio perturbato prima della fine dell'anno.

Fantameteo 15gg - 9 Dicembre 2013, ore 14.42

Sulle Alpi la speranza è di poter mettere in funzione almeno i cannoni da neve, perchè per ora non sono attese nevicate.
Le chances che almeno il nord delle Alpi e l'Europa centrale entro Natale conoscano un'interruzione del dominio anticiclonico (al quale siamo e saremo tutti soggetti) sono in aumento. Lo si deduce osservando l'andamento previsto della corrente a getto. Infatti il trenino delle correnti perturbate atlantiche potrebbe abbassarsi di latitudine sino a raggiungere almeno la regione alpina nel corso della seconda metà di dicembre, ondulandosi leggermente.

Si andrà ad invervalli, con saccature però un po' più decise ad affondare i colpi verso sud. In altre parole si passerà da un tempo quasi totalmente stabile ad un regime di variabilità, dominato da correnti da ovest, che di tanto in tanto presenteranno dei serpeggiamenti, all'interno dei quali si faranno strada modesti corpi nuvolosi, in grado comunque di favorire richiami di aria umida e qualche precipitazione sul Tirreno, la Liguria e parte del nord Italia, segnatamente i settori alpini più settentrionali.

Questo è il massimo effetto che ci aspettiamo da qui alle festività natalizie, pur non escludendo (perchè stiamo pur parlando di analisi a lunghissimo termine), almeno un affondo più netto di una di queste saccature verso il Mediterraneo entro la fine dell'anno.

Cosa cambierebbe rispetto al dominio anticiclonico attuale?
Prima fase sino a Natale
: si attenuerebbero le nebbie e ci sarebbe un rimescolamento delle masse d'aria e una rottura dell'inversione termica. Di conseguenza verrebbe gradualmente evacuato il freddo umido presente in Valpadana, ci sarebbe qualche occasione per un po' di neve a media quota sulle Alpi, in un contesto termico comunque ancora dominato da aria piuttosto mite di estrazione oceanica.

Seconda fase sino a Capodanno: le correnti da ovest ruoterebbero a tratti a nord-ovest spingendo un po' di aria fredda in Adriatico e determinando qualche veloce episodio nevoso in Appennino e ancora una volta sui settori alpini di confine altoatesini, ma con temperature che tenderebbero però a scendere di alcuni gradi, soprattutto in quota.

In sintesi, rispetto alla situazione attuale e alle premesse, almeno per l'ultima parte del mese si scorge una maggiore dinamicità, ma da qui alla promessa di riempire le Alpi e gli Appennini di neve ancora ce ne passa. 


Autore : Alessio Grosso

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