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Seconda decade di ottobre fredda ed instabile?

Dopo una fase anticiclonica che durerà 5-7 giorni, potrebbe profilarsi un'evoluzione atmosferica abbastanza fredda per il periodo. Tutto questo sarebbe provocato dal graduale ritiro sull'alto oceano Atlantico dell'alta pressione delle Azzorre con conseguente scivolamento di aria fredda di origine artica verso le medie latitudini.

Fantameteo 15gg - 4 Ottobre 2012, ore 16.30

Grandi manovre si scorgono in vista per il lungo termine nello scacchiere barico europeo. Il tempo atmosferico si concederà giusto una breve tregua questa settimana quando sull'Italia si ripresenteranno condizioni anticicloniche pur disturbate dai passaggi frontali concentrati appena a nord delle Alpi.

Questa situazione tuttavia, continua ad essere vista dai principali modelli di calcolo come " temporanea e fisiologica". Già a partire da giovedì 11 ottobre infatti, l'alta pressione inizierà a mostrare segnali di cedimento ritirandosi gradualmente nel basso Mediterraneo e poi nel pieno dell'oceano Atlantico.

A partire da venerdì 12 ottobre andrà consolidandosi gradualmente sulle alte latitudini atlantiche un anticiclone di blocco che obbligherà gli impulsi ciclonici a provenire da latitudini settentrionali in moto verso sud.

Attualmente la collocazione più probabile del sopracitato anticiclone potrebbe essere a cavallo tra Groenlandia, isola Islanda e porzione di mare ad ovest dell'Irlanda. La conseguenza più diretta sarebbe l'attivazione di un lungo corridoio governato dall'aria fredda di estrazione artica in moto verso le medie latitudini.

Una prima grossa iniezione di aria fredda si concretizzerebbe già domenica 14 ottobre portando sull'Italia un forte raffreddamento della temperatura. Impossibile stabilire al momento se questa colata di aria fredda verrà indirizzata in sede francese portando un passaggio perturbato su gran parte del Paese, oppure se l'ingresso avverrà dal versante adriatico.

Al momento il modello americano GFS calca la mano sulla possibilità che l'aria fredda possa penetrare sul nostro Paese da nord-est provocando così uno shock termico non indifferente.

Il momento di massimo raffreddamento avverrebbe lunedì 15 ottobre a partire dal nord, mentre martedì 16 e mercoledì 17 un cut-off carico di aria fredda in quota andrebbe scavandosi sul medio Tirreno instabilizzando il tempo su diversi settori ad esclusione del nord che risulterebbe parzialmente escluso dalle nubi e dalle precipitazioni. (ma non dal freddo)

Il modello americano ipotizza infine una seconda colata di aria fredda artica-marittima attorno a venerdì 19. Un potente anticiclone di blocco si consoliderebbe a latitudini molto alte nel vicino oceano Atlantico raggiungendo persino la Groenlandia. Un massimo di alta pressione attualmente stimato tra 1030 e 1035hpa tra Islanda e Groenlandia attiverebbe sull'Italia una seconda potente irruzione di aria fredda.


Una grossa depressione colma di aria fredda diverrebbe protagonista del tempo atmosferico su gran parte dell'Europa centrale ed orientale portando con se i primi episodi invernali in anticipo sul calendario.

Si tratta ovviamente solo di congetture, vedremo se con i prossimi aggiornamenti questa linea avrà ragion d'essere oppure verrà smantellata a favore di "qualcos'altro".


Autore : William Demasi

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