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Piogge di metà mese: un intermezzo o la svolta?

Una saccatura scenderà sulla Francia ed abbraccerà anche l'Italia, ma sarà solo un breve episodio perturbato o una svolta barica importante?

Fantameteo 15gg - 9 Maggio 2011, ore 14.42

Il vortice polare si sta rilassando solo lentamente e affinchè una saccatura riesca ad affondare sull'ovest del Continente che non siano le Canarie, sembra servire ormai un vero miracolo, miracolo che le carte finalmente sembrano proporre. 

La saccatura sulla Francia insomma, per noi indispensabile per beneficiare delle classiche piogge di primavera, manco ci trovassimo nel Sahel, potrebbe diventare realtà nel fine settimana, facendo tirare un sospiro di sollievo agli agricoltori.

Si tratterà di uno strappo di breve durata o l'azione della saccatura è destinata a fare tendenza, cioè a sconvolgere gli equilibri barici in sede europea?

Innanzitutto la saccatura sembrerebbe sufficientemente tosta da infilarsi con tenacia sul territorio e questo fa pensare che, nel corso della fase perturbata, possa isolarsi una goccia fredda in quota e danzare nell'area mediterranea per un altro paio di giorni, rinnovando perlomeno condizioni di instabilità dopo circa 36-48 ore di piogge più o meno diffuse, che colpirebbero principalmente il nord, ma in parte anche il centro.

Un'altra considerazione che pesca nel grande libro dell'esperienza è che una saccatura marcata nella tarda primavera tende solitamente ad incagliarsi, proponendo le stesse correnti per un certo numero di giorni, qualche volta anche per un paio di settimane.

Non crediamo però queste considerazioni alla lettera. E' infatti altrettanto vero che quest'anno gli anticicloni sono forti e l'intensità del vortice polare risulterebbe ancora sufficiente a far ripartire la corrente zonale, per l'Italia il tutto si tradurrebbe nel ritorno dell'anticiclone delle Azzorre dal 19-20 maggio, sospinto su di noi proprio dalle correnti occidentali.

L'impressione è che il flusso zonale e le sue ondulazioni siano comunque ormai diventate troppo alte di latitudine in primavera per garantire una variabilità più marcata sul nostro Paese. La cosa si nota meno nelle altre stagioni, anche se d'inverno ormai le colate fredde che giungono da est faticano a proporsi al di sotto del baluardo alpino. Il tutto appare più evidente negli anni di Nina.

SINTESI PREVISIONALE dal 16 al 25 maggio:
Tra lunedì 16 e mercoledì 18: ancora tempo a tratti perturbato al nord e su parte del centro, tendente a variabile con nuove occasioni per rovesci e momenti temporaleschi. Al sud non arriveranno grandi piogge, ma i temporali da martedì visiteranno la dorsale appenninica. Fresco al nord.

giovedì 19: ancora un po' di instabilità pomeridiana, specie in Adriatico e sull'Appennino, ma l'alta pressione spingerà da ovest.

venerdì 20: alta pressione ma presenza di una certa instabilità nelle ore pomeridiane in Appennino. Più caldo.

Da sabato 21 a lunedì 23 maggio: alta pressione e tempo buono, un po' di caldo.

martedì 24 e mercoledì 25 maggio: in quota infiltrazioni di aria fresca ed instabile, nuoa tendenza a temporali sparsi nelle ore pomeridiane, anche in pianura questa volta.
Mite.

 


Autore : Alessio Grosso

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