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Perturbazioni atlantiche ancora protagoniste nella prima decade di gennaio?

L'esordio del nuovo anno potrebbe portare alcune sostanziali modifiche alla circolazione atmosferica avuta sinora in Europa. Mancheranno i tipici rigori del freddo portati dalle masse d'aria continentali ma potrebbe comunque avviarsi una fase instabile e progressivamente più fredda portata da masse d'aria di origine artico-marittima in arrivo sull'Europa da nord o più probabilmente da nord-ovest.

Fantameteo 15gg - 24 Dicembre 2013, ore 15.00

Una graduale azione di disturbo a carico del Vortice Polare, potrebbe palesarsi con l'arrivo della prima decade di gennaio, portando ripercussioni sul tempo atmosferico non solo dell'Europa ma anche del Mediterraneo. Benchè la circolazione prevista sul continente abbia buone chances di restare complessivamente oceanica, l'irruenza con la quale queste correnti influenzeranno il tempo europeo, andrà modificandosi col passare dei giorni. Il graduale indebolimento del polo ciclonico canadese e groenlandese favorirà anche sul lungo termine una generale maggiore ondulazione del getto d'alta quota, a tal punto da poter favore l'innesco di qualche intenso scambio meridiano in grado di traghettare anche l'Europa verso un tipo di tempo generalmente instabile ma anche progressivamente più freddo.

Il vero problema dell'inverno 2013 - 2014 è rappresentato dalla sostanziale grande mancanza di masse d'aria veramente gelide che siano collocate sull'Europa settentrionale od orientale. Questa mancanza di freddo su buona parte del continente Euroasiatico è compensata dalla presenza di perduranti anomalie negative di temperatura e di geopotenziale sul comparto nord-Atlantico, sulla penisola groenlandese e sul Canada orientale. Da questo settore dell'emisfero prendono vita alcuni importanti sistemi perturbati che, con tutta probabilità seguiteranno ad influenzare il tempo europeo per diversi giorni ancora.

Dopo aver proposto alcune fasi perturbate di notevole rilevanza a cavallo tra le attuali festività natalizie e l'arrivo di Capodanno, i primi 10 giorni del gennaio 2014 potrebbero riservare sull'Europa un tipo di tempo avviato verso standard più invernali. Ribadiamo sin da subito la sostanziale mancanza di contributi freddi continentali provenienti da oriente, paiono essere smentite anche alcune previsioni comunicate nella giornata di ieri in merito alla formazione di un blocking anticiclonico atlantico con netto raffreddamento dell'intera Europa. Ad oggi pare più probabile il mantenimento di una fase atmosferica dove le correnti atlantiche risulterebbero ancora una volta protagoniste del tempo atmosferico europeo ed italiano. Col passare dei giorni andrebbe tuttavia aumentando il contributo artico portato da tali correnti. Una circolazione che, nonostante la persistenza di una reiterata "marittimicità", avvierebbe un raffreddamento progressivo del continente europeo.

L'influenza di queste masse d'aria sull'Europa, portano spesso alla creazione di elevate vorticità alle quali si associano frequenti passaggi nuvolosi accompagnati da altrettanto frequenti precipitazioni. Tali fenomeni di spiccata instabilità sarebbero favoriti dalla sostanziale carenza di freddo negli strati prossimi al suolo, compensata tuttavia da valori di freddo alle quote superiori, accompagnati da una notevole depressione del geopotenziale sia in Europa che sull'area mediterranea. Un profilo termodinamico che andrebbe favorendo la risalita delle masse d'aria tiepida ed umida dai bassi strati verso le alte quote, rinnovando con molta facilità la condizioni ideali allo sviluppo di addensamenti e precipitazioni.

Sintesi previsionale da mercoledì primo gennaio (CAPODANNO) a giovedì 9 gennaio:

Capodanno 2014: nubi e precipitazioni concentrate soprattutto sui settori centrali e settentrionali italiani. Temperature in calo soprattutto al nord, con neve posta tra 700 e 900 metri su Alpi e Appennino settentrionale. Altrove temperature un pò più tiepide con ventilazione sciroccale attiva soprattutto sul mezzogiorno.

Giovedì 2 - venerdì 3: nubi e precipitazioni via via concentrate verso i settori meridionali della penisola. Miglioramento progressivo del tempo a partire dai settori settentrionali. Temperature fresche ma non fredde, venti generalmente settentrionali.

Sabato 4 - domenica 5: interludio anticiclonico con tempo buono su tutto il Paese ad eccezione dei settori alpini di confine. Temperature in modesto aumento.

Tendenza da lunedì 6 in avanti: si instaura sull'Europa e sul Mediterraneo una fase atmosferica caratterizzata dall'influenza di alcune importanti depressioni di natura nord-atlantica. Diverse occasioni per precipitazioni a spasso per il Paese con quota neve in progressivo calo soprattutto sulle regioni del nord. In questo contesto le temperature subirebbero un nuovo e più deciso ridimensionamento, mantenendosi comunque lontane da veri valori di gelo.

 


Autore : William Demasi

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