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Nella sottile linea di confine tra il nulla di fatto e l'evento

Stentano ad essere metabolizzati dai modelli gli effetti dell'eccezionale surriscaldamento stratosferico che sta avvenendo in questi giorni sulle regioni polari. L'unica cosa abbastanza certa ed uniformemente confermata sarà un sostanziale ridimensionamento delle temperature con il ripristino di una certa dinamicità atmosferica. Dietro l'angolo resta aperta la possibilità di un evento freddo di grande portata sull'Europa con possibili risvolti anche sul nostro Paese

Fantameteo 15gg - 8 Gennaio 2013, ore 16.10

L'arrivo della seconda decade di gennaio vedrà tramontare (forse definitivamente) l'irruenza dell'anticiclone che ha dominato lo stato del tempo di questi ultimi giorni. Un corposo surriscaldamento in sede stratosferica condizionerà l'attività del Vortice Polare nei bassi livelli atmosferici. Il rallentamento della zonalità sull'alto oceano Atlantico consentirà la cessazione dell'ondata di calore fuori stagione che sta colpendo duramente i settori appenninici ed alpini determinando uno scioglimento rapido del manto nevoso.

Gli effetti di questo rallentamento della zonalità diverrà realtà già nei prossimi giorni quando l'anticiclone spalmato sull'Europa verrà sostituito da un tipo di circolazione completamente diverso, molto più fresca ed instabile. Volgendo lo sguardo al tempo previsto da mercoledì 16 in avanti, gli scenari proposti diventano estremamente difficili da decifrare essendo suscettibili di continui stravolgimenti.

Pur nella continua variabilità e mutevolezza degli scenari proposti, ritroviamo quest'oggi due elementi che accomunano più o meno tutte le proiezioni a lungo termine rivolte all'Europa:

- la bassa attività del flusso zonale sull'oceano Atlantico con la tendenza ad avere zone di alta pressione sbilanciate verso nord, agevolate nella loro risalita verso le alte latitudini dalla disposizione prettamente meridiana delle residue depressioni che persisteranno tra Canada orientale e Groenlandia.

- Graduale discesa di un blocco d'aria molto fredda dal mar Artico sin verso la Russia e la penisola Scandinava.

Dall''interazione/scontro tra l'anticiclone atlantico e l'aria artica in discesa sul nord-est europeo dipenderanno le sorti del tempo sull'Italia dalla seconda metà di gennaio in avanti. Nonostante la grande incertezza previsionale, appare escluso un ritorno in grande stile dell'anticiclone sul Mediterraneo. Il destino dell'Italia per la seconda metà di gennaio (forse anche febbraio) sarà improtata ad un tipo di tempo decisamente più instabile e tendenzialmente più freddo.

Sintesi previsionale da mercoledì 16 gennaio a giovedì 24 gennaio:

Mercoledì 16 - giovedì 17: graduale diminuzione delle temperature grazie all'arrivo di aria più fredda da nord-est. Sull'Europa occidentale e l'oceano Atlantico andrebbe strutturandosi un blocco d'alta pressione con discesa di gran freddo sin verso Spagna e Francia.

Venerdì 18 - sabato 19: ulteriore calo della temperatura soprattutto sul centro e sul nord. L'aria fredda punta ad ovest tentando un aggancio con una depressione in avvicinamento dal basso Atlantico.

Domenica 20 sino a martedì 22: l'aria fredda aggancia una intensa circolazione ciclonica sulla penisola Iberica in movimento verso l'Italia. Forte peggioramento del tempo lungo tutti i versanti tirrenici con neve sino in pianura al nord, decisamente più caldo al centro ed al sud con neve solo a quote elevate.

Mercoledì 23 - giovedì 24: miglioramento del tempo a partire dalle regioni settentrionali con nuova flessione della temperatura.

Approfondimenti su: http://meteolive.leonardo.it/news/La-sfera-di-cristallo/20/Aspettando-l-inverno-vero--/40044/ di Alessio Grosso.


Autore : William Demasi

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