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Meteo a 15 giorni: molta NEVE in arrivo sulle Alpi ma all'Inverno cadrà di mano "il testimone"

Evoluzione ancora più autunnale che invernale in prospettiva. Il vortice polare si ricompatta, la corrente a getto dovrebbe accelerare e il passaggio di consegne stagionali potrebbe tradursi in un insuccesso.

Fantameteo 15gg - 4 Dicembre 2019, ore 16.26

Nevone sulle Alpi? Probabilmente si, ma anche un inverno che si fa passare il testimone dall'autunno facendolo cadere a terra goffamente.

Questa la sintesi del tempo che ci aspetta da giovedì 12 sin sotto il periodo natalizio delle feste. Correnti costantemente sud occidentali o occidentali miti, poco freddo, ma altre occasioni favorevoli alle precipitazioni su gran parte del Paese, in particolare al nord e al centro.

In un simile contesto le sacche di freddo presenti lungo l'arco alpino favoriranno copiose nevicate da ovest ad est, a quote a tratti anche basse, ma che piuttosto difficilmente raggiungeranno le pianure del nord. Il costante afflusso mite potrebbe peraltro presto innalzare molto più in alto tale limite.

Cosa provocherà tutto questo? Le manovre di ricompattamento del vortice polare che stanno influenzando notevolmente le emissioni modellistiche, che di conseguenza vedono una corrente a getto (quel fiume d'aria che corre da ovest a 10km di altezza sopra le nostre teste) accelerare ed evitare scambi di calore troppo vistosi tra le latitudini, tenendosi il FREDDO tutto stretto nell'area polare.

Lo si evince chiaramente da questa mappa EMISFERICA prevista per venerdì 13 dicembre, dove si nota che la saccatura presente a ridosso dell'Italia verrà indebolita dalla spinta veemente delle correnti occidentali in arrivo dall'Atlantico:

Niente alta pressione comunque: il fronte polare resterà sufficientemente basso di latitudine da scongiurarne un abbraccio diretto all'Italia. Il tempo dunque seguiterà a mantenersi spiccatamente variabile, ancorché mite.

Le ondulazioni in seno alle correnti atlantiche peraltro seguiteranno a manifestarsi e questo porterà nuove saccature anche dopo la metà del mese a favorire ulteriori richiami di aria umida verso il nostro Paese con conseguenti precipitazioni, che potrebbero accompagnarci sin sotto Natale, sempre che improvvisamente non intervenga qualche elemento nuovo, che però al momento non si scorge da nessuna emissione a lungo termine.

Ecco uno dei guasti, sempre in stile autunnale, che potremmo sperimentare tra lunedì 16 e mercoledì 18 dicembre: di nota davvero un afflusso di aria decisamente mite sul meridione.

IN SINTESI:
tra giovedì 12 e giovedì 19 dicembre potremmo sperimentare diversi periodi piovosi in un contesto autunnale o tardo autunnale, con neve limitata al solo settore alpino, sebbene a tratti a quote anche temporaneamente inferiori a 1.000m. Non sono attesi afflussi freddi importanti, ma nemmeno periodi di stabilità, il tempo rimarrà spiccatamente variabile.


Autore : Alessio Grosso

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