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Meteo a 15 giorni: incredibile finale d'ottobre con FREDDO invernale?

L'anomalia barica sull'Europa ne esce rafforzata e l'ultimo run del modello americano ci consegna un'irruzione fredda da est che raramente si osserva anche nelle mappe invernali.

Fantameteo 15gg - 12 Ottobre 2015, ore 15.20

Carte del genere a lungo termine non si vedono spesso nemmeno in pieno inverno, anzi, ultimamente non si sono quasi mai viste, eccezion fatta per qualche rara corsa estrema che non ha mai trovato riscontro nella realtà.

Per ritrovare una configurazione del genere dobbiamo guardare al febbraio del 2012 e negli autunni recenti, perlomeno in ottobre, ne abbiamo viste pochissime in redazione, almeno negli ultimi 16 anni, cioè da quando è nato MeteoLive.

Del resto è da più giorni, diremmo settimane, che vi segnaliamo l'anomalia della disposizione barica sul Continente e abbiamo aggiunto che un segnale del genere non è mai trascurabile, proprio perché raro a vedersi e in questo caso "duro a morire".

Ovvio che la portata dell'irruzione fredda retrograda riportata nella mappa qui a fianco è esagerata; molto difficile anche solo che trovi conferma nel modo in cui è stata disegnata oggi, mentre è certo che venga ridimensionata.

Infatti ricordatevi sempre che le irruzioni fredde nel lungo o lunghissimo periodo devono essere stemperate di almeno 7-8°C rispetto ai valori che vengono indicati, mentre per quanto riguarda le avvezioni calde estive di soli 3-4°C.

La differenza sta nello spazio che si trova a percorrere la massa d'aria fredda prima di arrivare a noi, superando mille ostacoli imposti dall'orografia
, primo fra tutti il baluardo alpino, e poi dal fatto che passando prima su altri territorio l'aria fredda ha tutto il tempo di riscaldarsi prima di giungere sul nostro Paese; inoltre quella che viaggia pellicolare, cioè quella negli strati bassi, fa ancora più fatica se non sfrutta il canale della Bora e del Grecale.

Solo avvicinandosi ad una prognosi a 72 ore e mantenendosi tali valori è probabile che ci giungano come indicati dalle mappe, giacché a quel punto parliamo di carte ad altissima definizione e il freddo ormai la sua strada senza perdere colpi l'ha fatta.

Detto questo però l'anomalia persiste e persisterà, anche se il modello americano suggerisce anche un'ulteriore soluzione alternativa, che passa da un Atlantico ritrovato ma ancora a singhiozzo: in questo modo le grandi aree depressionarie ci piomberebbero addosso da nord-ovest e il risultato non sarebbe certo così freddo, ma certamente molto più perturbato.

A suggerire questa modalità, peraltro più classica e molto meno rara, c'è la corsa di controllo del cugino GEFS; è indubbio però che a colpire siano le conseguenze di una potenziale retrogressione fredda così come viene mostrata nella corsa ufficiale: depressione sul Mediterraneo con maltempo al centro-sud e sulle isole e freddo al nord, poi possibili risvolti nevosi a quote basse al settentrione per l'eventuale formazione di una depressione sul Ligure.

E se invece tornasse l'anticiclone delle Azzorre, intervallato da una mite variabilità atlantica? Tutto questo rumore per un po' di variabilità atlantica? C'è troppo trambusto nelle carte perché vinca una configurazione banale. Almeno ad oggi.

SINTESI del tempo tra MARTEDI 20 e MARTEDI 27 OTTOBRE (estrema):
martedì 20 e mercoledì 21: al nord miglioramento del tempo, al centro-sud ancora tempo variabile con residui rovesci o temporali sparsi, specie nel pomeriggio e sulle zone interne, mentre di notte e all'alba in mare aperto. Temperature in lieve aumento al nord, stazionarie altrove.

giovedì 22 e venerdì 23: afflusso di aria fresca da est e di nuovo tempo instabile su medio Adriatico e meridione con locali rovesci o isolati temporali, nuvolaglia anche al nord-ovest, per il resto abbastanza soleggiato ma fresco e ventoso.

sabato 24 e domenica 25: stesso tipo di tempo ma con temporanea attenuazione domenica della corrente da nord-est, di conseguenza domenica tempo migliore.

lunedi 26 e martedì 27: peggioramento tra isole, centro-sud, al nord parzialmente nuvoloso ma freddo per venti da est gelidi per la stagione, in sfondamento anche al centro con neve a quote collinari sul medio Adriatico o temporali di neve in Appennino con fiocchi a 600-700m.


Autore : Alessio Grosso

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