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Lungo termine: anticiclone sull'Europa occidentale, quali conseguenze sull'Italia?

Il periodo di transizione dall'estate all'autunno potrebbe sancire l'avvio di caratteristiche circolatorie atmosferiche diverse; accantonati i movimenti zonali potrebbe prendere il via un periodo di maggiore meridianizzazione. Cosa significa in soldoni tutto questo? A quali conseguenze potrebbe portare? Vediamo nel dettaglio.

Fantameteo 15gg - 25 Agosto 2014, ore 15.30

L'aria più fresca di origine atlantica, veicolata da un attivo ramo della corrente a getto potrebbe essere sostituita da tutt'altro genere di figura barica a spasso per il vecchio continente. Ci riferiamo particolar modo all'anticiclone delle Azzorre che, dopo una lunga latitanza, tornerebbe a fare capolino sull'oceano Atlantico, occupando parte dei settori europei occidentali.

Da questa posizione l'alta pressione stravolgerebbe completamente la circolazione atmosferica che ha dominato la scena europea e mediterranea sino a questo momento. I settori francesi settentrionali, la penisola Iberica ed il Regno Unito non più sotto la costante presenza dell'aria più fresca atlantica, bensì sotto la protezione dell'anticiclone che garantirebbe un periodo di secco e l'arrivo di qualche bella giornata di sole anche per questo settore così "martoriato" dell'Europa.

Questa linea di tendenza traspare a tratti sia dalle previsioni deterministiche emesse dal centro di calcolo inglese, sia da quelle del modello americano. Tale situazione atmosferica sarebbe di fatto agevolata da un'interruzione della corrente a getto zonale, in conseguenza di una potente elevazione dell'anticiclone azzorriano nella sede atlantica. A sua volta l'elevazione dell'alta pressione in oceano troverebbe risposta in una potente iniezione d'aria calda sul settore pacifico, la quale si ripercuoterebbe in un una notevole (per la stagione) azione di disturbo ai primi vagiti del Vortice Polare.

Questo evento determinerebbe un sostanziale cambiamento d'assetto delle pedine bariche sullo scacchiere europeo.

Quali conseguenze sul territorio italiano?

La presenza di una zona d'alta pressione arroccata sull'ovest del continente, obblica la corrente a getto a deviare dapprima da sud verso nord in corrispondenza dell'oceano, successivamente "una caduta" della stessa sull'Europa centrale ed orientale, agevolerebbe l'imposizione di una circolazione atmosferica tendenzialmente SETTENTRIONALE per l'Europa.

Gli effetti di questa circolazione riguarderebbero anche lo stivale italiano, costretto a subire gli effetti portati da una circolazione settentrionale se non addirittura orientale. In questo frangente l'instabilità che sinora ha risparmiato con chirurgica precisione il sud Italia, riuscirebbe ad espandersi con grande facilità sino a questi settori, apportando anche qui un primo cambiamento verso la stagione autunnale. Per contro le regioni del nord incorrerebbero nell'effetto opposto; più vicine alla zona di alta pressione potrebbero addirittura sperimentare tempo migliore rispetto a quanto nel frattempo si svolgerebbe sulle regioni adriatiche e di mezzogiorno.

Ricordiamo a tutti i lettori che questa è solamente una linea di tendenza sviluppata in base a ciò che ci propongono le previsioni deterministiche odierne.


Autore : William Demasi

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