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INVERNO-NEVE: il momento cruciale del 19-20 dicembre

La frenata del vortice polare, le possibile spanciate anticicloniche, l'offensiva dell'inverno.

Fantameteo 15gg - 12 Dicembre 2011, ore 15.22

C'è davvero grande attesa per conoscere le sorti di questo scorcio importantissimo di dicembre, il momento più importante dell'inverno, perchè legato alle festività natalizie, da sempre le più sentite dal popolo italiano. A Natale tutti, anche quelli a cui proprio la neve non va giù, gradirebbero una bella nevicata che faccia da cornice all'apertura dei regali, al pranzo e ai giochi dei bambini. Non è proprio così facile avere la neve a Natale, anzi statisticamente è piuttosto raro, diciamo però che se prendiamo in esame tutto il periodo delle feste, allora tutto diventa più facile, tranne quando ci si mette di mezzo Sua Maestà l'anticiclone, cioè 1 anno su 2. Quest'anno l'anticiclone è stato letteralmente soffiato verso di noi da una corrente a getto sparata.

Abbiamo già messo in evidenza la grande anomalia del flusso zonale atlantico che, ad annate alterne, corre a latitudini più alte rispetto al passato e questo non facilita l'ingresso delle masse fredde dal nord Atlantico, in più quest'anno ci si è messa l'incredibile vivacità del vortice polare, che solo ora sta frenando un po'.

Il periodo cruciale sarò quello compreso tra il 19 ed il 21 dicembre, lì si capirà davvero cosa vuole fare questo inverno 2011-2012. Se il taglio della massa fredda dovesse essere tale da penetrare con veemenza anche nel tessuto anticiclonico, allora il Mediterraneo diverrebbe fucina di depressioni e richiamerebbe a sè aria fredda dal nord Europa, dando il via finalmente ad una fase di tempo nuovo, anche con risvolti nevosi importanti. Se questo non avvenisse, ci si limiterebbe a vivere una breve fase fredda, anche nevosa alle base quote dell'Appennino.

In seguito tutto verrebbe spazzato via dall'anticiclone e dunque da un getto redivivo già prima del Natale e le feste trascorrerebbero così col sereno, freddo umido in pianura associato a nebbie.

Con i primi di gennaio, forse anche prima, riprenderebbe a tratti un flusso da nord-ovest, che porterebbe neve ancora una volta a nord delle Alpi, i crinali di confine e in parte sul versante adriatico dell'Appennino e già sarebbe un successo. Indubbiamente però per il sud delle Alpi sarebbero ancora tempi di magra.

Oggi vi abbiamo postato proprio una carta sinottica centrata per la notte tra lunedì 19 e martedì 20, poi una possibile soluzione estrema per il Santo Stefano e una più razionale per lo stesso periodo con il getto sparato e con l'anticiclone pronto a prendere in mano la situazione, spazzando via il freddo e la neve.

Infine una carta monito: ricordate tutti quei ragionamenti, quelle speranze per l'Immacolata, l'affondo era potenzialmente lo stesso che si prospetta per la prossima settimana, beh sapete bene com'è andata...Speriamo non succeda ancora.










 


Autore : Alessio Grosso

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