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In novembre il volto perturbato dell'autunno potrebbe mostrarsi spesso

Le previsioni a lunga scadenza.

Fantameteo 15gg - 29 Ottobre 2012, ore 15.09

Se il tempo prende una piega, non la molla per parecchio tempo.
L'atmosfera cerca infatti sempre di spendere meno energia possibile per mantenersi in relativo equilibrio e quando dunque viene tracciata una strada, spesso diventa un solco profondo, asse preferenziale di spostamento delle masse d'aria.

Se settembre parte con un grosso anticiclone, ci sono grosse probabilità che termini con un grosso anticiclone, se da fine agosto si vede una saccatura importante affondare sull'ovest del Continente coinvolgendo in parte anche il nostro Paese, è facile che lo schema si ripeta. Si è ripetuto infatti diverse volte anche nelle settimane successive: qualche volta l'aria fredda è andata troppo ad ovest e ne è derivata per noi una risposta calda, qualche volta ci ha colpito in maniera più diretta e le temperature sono rapidamente crollate.

Non sembra ma, da fine agosto poco è cambiato ed è facile che questo schema barico possa ripetersi sino a Natale, frutto sia di un vortice polare deboluccio, che di un'anomalia barica che ormai si va radicando alle nostre latitudini, ma anche della sostanziale negatività della quasi biennale oscillazione dei venti nella stratosfera subtropicale che inducono movimenti antizonali delle correnti in quota, cioè favorevoli ad affondi meridiani, con l'aria fredda che si muove retrograda ed ha dunque maggiori possibilità di raggiungere le nostre latitudini.

Da qui la possibilità che i classici movimenti zonali ovest-est vengano penalizzati, a favore di scambi di calore meridiani in grado di tradursi in precipitazioni anche abbondanti per le nostre regioni, seguiti anche da momentanei raffreddamenti.

Più transiteranno fronti, più questo raffreddamento diverrà importante, più si porranno le basi per costruire le prime nevicate alle basse quote, con neve in grado di fare "fondo", di durare e di consentire dunque anche l'avvio della stagione dello sci.

Rispetto all'anno scorso la stagione parte in vantaggio: il disegno barico attuale sembrerebbe in grado di ripercorrere i fasti di certi autunni generosi di neve con Alpi ed Appennini. Certamente con il tempo le sorprese sono dietro l'angolo, ma il vortice polare sembrerebbe incapace di ricompattarsi e far filare la corrente a getto.

CONSEGUENZE:
dal 6 al 9 novembre: correnti da nord-ovest con variabilità e qualche precipitazione in Adriatico, sul basso Tirreno e sull'estremo nord-est, più asciutto al nord-ovest, un po' di freddo moderato.

dal 10 al 15 novembre: saccatura in nuovo affondo sul Mediterraneo occidentale e poi centrale con moderato maltempo al nord, al centro e poi sulla Campania, in estensione con il passare dei giorni anche alle restanti zone, poi migliora al nord-ovest, neve a quote ancora medio alte.

Dal 16 al 20 novembre: altri episodi instabili e solo pochi momenti soleggiati, più freddo. 


Autore : Alessio Grosso

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