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Il tempo da giovedì 6 dicembre a sabato 15 dicembre: tra freddo ed anticiclone

Una ritrovata zona di alta pressione tra oceano Atlantico ed Europa occidentale farà da sponda allo scivolamento di masse d'aria gradualmente più fredda sul fianco orientale dell'anticiclone. Come potrebbe comportarsi l'atmosfera nella prima metà di dicembre?

Fantameteo 15gg - 29 Novembre 2012, ore 15.20

 

Un sostanziale cambio di pattern atmosferico viene ancora oggi confermato dai principali modelli di calcolo. Chiusa l'ultima parentesi marcatamente perturbata anche per Europa e Mediterraneo occidentale, il destino di dicembre pare confermare le sensazioni già annunciate pochi giorni fa.

 

 

Un graduale aumento della pressione e del geopotenziale si farà strada dal vicino Atlantico sin verso gli stati occidentali europei (penisola Iberica, Francia, Inghilterra) determinando l'arrivo sull'Italia di un tipo di tempo potenzialmente più freddo.

Parliamo di "potenziale" evoluzione in quanto ancora ora non ci è dato di sapere quanto sarà rilevante l'aumento della pressione previsto sull'Europa occidentale. Questa previsione che contempla una graduale ridistribuzione delle anomalie di geopotenziale a scala europea si presta ad essere interpretata in modi differenti. 

Quello che ad oggi è possibile affermare con ragionevole certezza è la graduale affermazione di un campo d'alta pressione sul Mediterraneo occidentale e la penisola Iberica. Il conseguente dislocamento dei centri di bassa pressione potrebbero essere ad appannaggio della penisola Scandinava e l'est Europeo. Queste aree d'Europa potrebbero assistere ad un massiccio raffreddamento della temperatura con la formazione di un serbatoio d'aria fredda pronto all'uso qualora il campo di alta pressione sull'ovest del continente dovesse tentare una sortita verso nord. 

Alla base di questa modificazione del pattern, la presenza a sorpresa di una debole fase di Nina associata ad uno sfondamento del NAM in sede stratosferica avvenuto la prima metà di novembre. In conseguenza di questo, entro la prima decade di dicembre ci sarà probabilmente un tentativo di ricompattamento e raffreddamento del Vortice Polare troposferico in sede canadese. Sarà il fattore scatenante per la creazione di una zona di alta pressione in Europa occidentale. 

Quanto potrebbe durare questa fase? 

Quest'anno a differenza dello scorso, abbiamo a che fare con un Vortice Polare molto disturbato e poco propenso ad un suo definitivo ricompattamento in grado di influenzare  negativamente la stagione invernale delle medie latitudini. Ci attendiamo un tentativo di ricompattamento entro la prima metà di dicembre che molto probabilmente non andrà a buon fine lasciando ben aperti i presupposti per un proseguimento della stagione invernale ricca di colpi di scena. 

Prima metà dicembrina sotto l'influenza dell'anticiclone quindi?

Niente affatto! Nonostante l'approfondimento del lobo canadese del Vortice Polare determinerà un aumento della pressione sull'Europa occidentale, l'anticiclone resterà probabilmente confinato ad ovest dell'Italia. Il nostro Paese potrà quindi essere raggiunto da masse d'aria fredda da nord o nord-est con possibilità delle prime nevicate a bassa quota lungo i versanti adriatici in un contesto di freddo in graduale aumento su tutto il Paese. 

Tendenza previsionale da venerdì 7 a sabato 15 dicembre:

- venerdì 7 dicembre: anticiclone in rinforzo sulla penisola Iberica, ventilazione nord-orientale sull'Italia con freddo moderato soprattutto al centro ed al nord. Possibili precipitazioni con quota neve modesta sul centro ed il sud. 

- sabato 8 domenica 9 dicembre: parziale invadenza anticiclonica dall'Europa occidentale sin verso l'Italia. Aumento delle temperature in quota soprattutto sui versanti occidentali del Paese. Ancora incertezze al sud. 

- tendenza da lunedì 10 sino a metà mese: l'Italia potrebbe ritrovarsi al confine tra l'influenza di una zona d'alta pressione sull'Europa occidentale ed una depressione con aria molto fredda al suo interno posizionata sull'Europa orientale. Tempo tendenzialmente freddo e secco al nord, maggiore instabilità al centro ed al sud con precipitazioni nevose a bassa quota soprattutto sui versanti adriatici. (previsione da confermare) 

Vuoi sapere che tempo farà sull'Italia da venerdì 30 novembre a giovedì 6?

http://meteolive.leonardo.it/news/La-sfera-di-cristallo/20/Svolta-verso-l-inverno-freddo-per-tutti-la-neve-in-Appennino-e-presto-anche-le-prime-gelate-in-pianura-al-nord/39633/ di Luca Angelini


Autore : William Demasi

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