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Il grande freddo "cova"

L'ipotesi di un freddo severo per la seconda metà di gennaio non è affatto tramontata.

Fantameteo 15gg - 9 Gennaio 2013, ore 15.24

Lo scorso anno a fine gennaio ricordo che ad un certo punto scrivemmo che non ci fidavamo dell'evoluzione e che il freddo forse non ci avrebbe visitato. Poi, sappiamo tutti cosa successe nel febbraio del 2012.

Oggi, rispetto ad allora, c'è qualche certezza FREDDA in più che arriva dalla stratosfera, ma c'è sempre l'incognita di un vortice polare che non voglia farsi squarciare in due dall'intrusione dell'anticiclone, risultato: l'incertezza resta, ma è probabilmente solo legata al momento in cui vi saranno forti e pesanti ripercussioni in troposfera, rispetto al riscaldamento verificatosi ai piani alti dell'atmosfera.

In altre parole sino al 15-16 i peggioramenti che si verificheranno deriveranno da "normali" situazioni invernali, quelli successivi, dal 20 in poi da "rari" eventi invernali, rari ormai per la fase di innegabile riscaldamento che sta vivendo il Pianeta, ma rari perchè comunque anche in epoche più fredde, non hanno certo costituito la normalità invernale.

Si dice che l'Atlantico possa in qualche modo disturbare il progetto del grande freddo di raggiungere il centro Europa e forse anche parte dell'Italia, in realtà potrebbe essere proprio una temporanea accelerazione del getto intorno a metà mese ad innescare quello slancio anticiclonico verso nord, tale da costituire un asse portante Azzorre-Scandinavia, sotto il cui pancione possa scorrere con moto antizonale un possente flusso di correnti gelide, non come episodio isolato, ma stante il disturbo arrecato dallo stratwarming al vortice polare, anche sottoforma di afflussi gelidi reiterati e severi, non tutti certo destinati a colpire l'Italia, ma gran parte del centro del Continente probabilmente SI.

Inoltre più il freddo si spinge verso ovest più diventa faticoso per l'Atlantico rientrare in gioco e spazzarlo via con le sue correnti. Insomma, quello che vogliamo dirvi è che forse stiamo per entrare nel vivo della stagione e che l'inverno potrebbe davvero sorprenderci, un po' come accadde lo scorso anno.

Resta certamente la possibilità che il vortice polare non voglia saperne di "squagliarsi"; in questo caso vivremo comunque molte fasi dinamiche da ovest con diverse ondulazioni e le precipitazioni, anche nevose, non mancherebbero. Insomma la stagione in qualche modo potrebbe uscirne sempre onorevolmente.

LINEA PREVISIONALE SINO dal 16 al 25 gennaio:
difficile oggi entrare nei dettagli, diamo qualche indicazione di massima, sposando l'ipotesi gelida:

-dal 16 al 19 fase incerta con variabilità, qualche fenomeno, nevoso a bassa quota al nord e sulle zone interne del centro, ventoso e abbastanza freddo.

-dal 20 al 23 freddo severo al nord e su parte del centro, poi anche neve sul settentrione e le regioni centrali, più ai margini dal freddo il sud.

-dal 24 al 25 pausa temporanea, poi nuovo blocco gelido in movimento verso il centro Europa e forse parte dell'Italia.
 


Autore : Alessio Grosso

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