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I modelli cominciano a scorgere il GRANDE GELO: sono i primi risvolti del riscaldamento in ambito stratosferico polare?

Con tutta probabilità SI, ma non è detto che il gelo si propaghi sino a noi e nemmeno all'Europa centrale...

Fantameteo 15gg - 16 Gennaio 2013, ore 15.30

Stratwarming si. Ancora lui. Dopo averne a lungo parlato, spesso incontrando la totale indifferenza dei modelli e un generale scetticismo dell'utenza, ma anche di certi ambienti scientifici, finalmente qualcosa si muove.

Si, sono stati pochi i riscaldamenti stratosferici che poi hanno avuto risvolti GELIDI in casa nostra, (ma ci sono comunque stati) ed oggi, visto che i modelli finalmente fiutano qualcosa di grosso muoversi dal Polo alla Russia e l'anticiclone azzorriano salire verso nord fino ad unirsi all'anticiclone scandinavo su sin quasi al Polo, beh, era il caso di tornare ad occuparcene.

Un forte riscaldamento stratosferico in sede polare nel cuore dell'inverno può indubbiamente portare ad una divisione in lobi del vortice polare, talvolta in grado di propagarsi anche alle quote inferiori, cioè in troposfera.
In pratica i piani alti dialogano con quelli più bassi dell'atmosfera e qualcosa di veramente importante in termini di "neve e gelo" può interessare alcune zone poste sino alle medio-basse latitudini del nostro emisfero. 

Se l'onda pacifica, che potrebbe innescare un'irruzione di aria gelida verso gli Usa già pare evidente, ora si va materializzando con fatica anche quella atlantica, in seguita alla quale anche l'Europa potrebbe vivere il suo gran gelo, se poi aggiungiamo che il North Anular Mode ha perso un altro punto, finendo appena sotto i -4,  ne abbiamo abbastanza per riempire pagine e pagine di inchiostro virtuale anche nei prossimi giorni. Il modello inglese (sopra) e l'americano (sotto), fiutano qualcosa di grosso.

In altre parole, dopo un'ulteriore fase dinamica del tempo con perturbazioni e depressioni in serie dal 23 al 26 gennaio, seguite o accompagnate dai primi sbuffi di aria fredda da nord e da qualche nevicata a bassa quota sulle Alpi, ad ovest potrebbe improvvisamente ergersi verso nord l'anticiclone azzorriano, saldarsi con lo scandinavo e dar vita ad un muro invalicabile per l'Atlantico, mentre una depressione mediterranea andrebbe dritta dritta a risucchiare aria gelida di origine dapprima artica e poi polare continentale, con prospettive gelide e perturbate, anche di tipo nevoso per il centro-est del Continente e forse anche per noi, ma è solo un'ipotesi.

Una delle tante, perchè questo super gelo potrebbe essere solo in "toccata e fuga", ma era doveroso segnalarlo ai lettori.

 


Autore : Alessio Grosso

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