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Feste di Natale: l'Italia al limite tra il maltempo e la protezione anticiclonica

Il vortice polare tenterà di spingersi più a sud del possibile, ma è troppo compatto e la mancanza di vere ondulazioni in seno alle correnti non favorirà grossi scambi di calore tra il nord ed il sud del Continente. Resta da capire dove andrà esattamente a posizionarsi il fronte polare.

Fantameteo 15gg - 16 Dicembre 2013, ore 14.48

Le carte hanno qualche dubbio in più oggi sull'esatto posizionamento del fronte polare sul centro del Continente durante il periodo compreso tra martedì 24 dicembre e l'inizio del nuovo anno.

Cos'è il fronte polare? E' la linea immaginaria che separa l’aria fredda proveniente dall’artico, presente a nord di tale linea e quella più calda di origine subtropicale (a sud della linea stessa. In generale a 7-10 km di altezza coincide con la posizione della corrente a getto polare, quindi è sufficiente osservare il comportamento di quest’ultima per capire se aria fredda in quota affluisce verso sud o aria calda risale verso nord.

Se tale corrente a getto scorre linearmente da ovest verso est, non ci sono scambi termici accentuati fra le varie latitudini e quindi la conseguenza più diretta è la formazione di perturbazioni deboli e molto veloci che scorrono da ovest verso est lungo la linea del fronte.

Se invece in seno alla corrente si formano delle onde più o meno profonde, il rimescolamento dell’aria tra nord e sud diventa più marcato e le perturbazioni che si sviluppano diventano più intense, in maniera proporzionale alla “profondità” della sacca di aria fredda che scende verso sud.

Il problema è che stiamo vivendo la prima situazione, cioè figlia di un vortice polare molto compatto e caratterizzato da una corrente a getto lineare, che ha una certa somiglianza con quanto accaduto nel Natale del 1999, con l'uragano Lothar scatenato appena a nord delle Alpi. Rispetto ad allora il fronte polare sembra però destinato a scorrere un po' più a nord e le grandi depressioni colpiranno il nord Europa con una certa veemenza, ma probabilmente non con l'intensità di Lothar, sperando che non si ripeta poi l'inverno anonimo del 99-2000.

Il tempo sull'Italia a Natale ruoterà comunque proprio attorno all'esatto posizionamento del fronte polare: 2-3 gradi di latitudine nord in più: 48 piuttosto che 46 faranno una grande differenza.

E' bene sapere che una delle cause della diminuzione delle nevicate sulle Alpi nell'ultimo trentennio non sarebbe infatti da ricondurre in maniera diretta al riscaldamento globale, ma allo spostamento verso latitudini più settentrionali del flusso zonale atlantico, vuoi per l'invadenza degli anticicloni subtropicali (cella di Hadley in spostamento verso nord), vuoi per cicliche fluttuazioni, oppure quale conseguenza della riduzione dei ghiacci artici.

Per farla breve la stabilità o meno del tempo di Natale dipenderà essenzialmente da quanta strada vorrà fare verso sud il fronte polare e da quante ondulazioni, anche piccole, subirà la corrente a getto. La cintura degli anticicloni è sempre pronta a proteggerci, ma la loro forza non sembra tale da impedire almeno parzialmente al flusso delle correnti occidentali di penetrare sul nostro Paese.

CONSEGUENZE (attendibilità: medio-bassa 45%):
martedì 24: ancora un po' di anticiclone e bel tempo.

Natale e Santo Stefano: giornate variabili con piogge sparse possibili a Santo Stefano al nord e lungo le regioni tirreniche, più sole su medio Adriatico e al sud, un po' ventoso, ma non freddo, anzi decisamente mite al sud. Quota neve alta sulle Alpi.

venerdì 27 e sabato 28: schiarite ed annuvolamenti si alterneranno, qualche pioggia lungo il Tirreno e forse su Liguria e nord-est, più fresco da sabato 28.

domenica 29 e lunedì 30: possibile rotazione delle correnti a nord-ovest e ingresso di un fronte freddo in azione sul centro-sud e sull'estremo nord-est, foehn al nord-ovest, calo moderato delle temperature. 

martedì 31: al nord bel tempo, ancora maltempo al centro-sud, in localizzazione su medio Adriatico e meridione con neve in Appennino oltre i 900m, temperature in moderata flessione.

mercoledì 1° gennaio 2014: un po' di instabilità su medio Adriatico e meridione con rovesci, anche nevosi in Appennino, ma migliora, bel tempo altrove, velature in transito sulle Alpi.
 


Autore : Alessio Grosso

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