Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Entro fine ottobre arrivo del primo freddo al nord con nuova instabilità al centro-sud?

Dopo una pausa anticiclonica della durata di circa una settimana, importanti novità emergono a lungo termine. La formazione di una zona di alta pressione a latitudini europee settentrionali potrebbe trascinare sin verso l'Italia le prime masse d'aria fredda dalle caratteristiche invernali. Il mar Mediterraneo potrebbe in seguito reagire formando depressioni da contrasto dirette principalmente al centro-sud.

Fantameteo 15gg - 16 Ottobre 2012, ore 16.00

Nelle ultime 24 ore è transitata la figura di bassa pressione responsabile del maltempo e dell'instabilità di questi giorni. Giunti a questo punto della stagione un nuovo affondo ciclonico interesserà direttamente l'Europa occidentale portando di riflesso sui Balcani una risalita di aria calda associata ad una zona di alta pressione. Questa zona anticiclonica per qualche giorno diverrà padrona anche del tempo italiano.




A partire da mercoledì 24 ottobre tuttavia la situazione barica nello scacchiere europeo e mediterraneo potrebbe subire una profonda modifica. Nonostante ci troviamo ancora agli esordi della futura stagione fredda, il Vortice Polare appare già assai disturbato. La situazione atmosferica potrebbe ribaltarsi completamente nel giro di pochi giorni stringendo l'occhiolino (forse prima del tempo) su dinamiche "pre-inverno" proprio entro gli ultimi giorni di ottobre.

Responsabile di questo, una zona di alta pressione che prenderebbe consistenza in uno spazio compreso tra Regno Unito, Islanda e Groenlandia.

Al momento i modelli stimano una natura ibrida dello stesso anticiclone:
 
-anticiclone dalle caratteristiche dinamiche (cuore caldo in quota) nella sua parte più meridionale.

-Anticiclone termico in sede groenlandese dove l'alta pressione sarebbe provocata dalla presenza di aria molto fredda nei bassi strati, la quale per via della sua maggiore densità comporterebbe un aumento della pressione.

La presenza di una zona di alta pressione a quelle latitudini in un periodo dell'anno che avanza inesorabilmente verso la stagione invernale si traduce il più delle volte in un massiccio raffreddamento dell'Europa continentale con risvolti tutti da valutare anche per il Mediterraneo.

Quest'oggi sia il modello americano GFS che quello inglese ECMWF propendono per una evoluzione di stampo invernale che prenderebbe possesso dell'Europa entro la fine del mese. La formazione della zona anticiclonica sopracitata porterebbe come conseguenza la discesa di un lobo freddo del Vortice Polare direttamente sull'Europa centro-orientale.

Tutto questo avverrebbe per mezzo di bassa pressione in sede scandinava, direttamente alimentata da aria fredda artica-marittima. La depressione verrebbe così mobilitata dalle alte latitudini scandinave sin verso l'Europa centrale e meridionale per mezzo di un imponente scambio meridiano.

Siamo nelle giornate di giovedì 25 ottobre e venerdì 26 ottobre quando la discesa di aria fredda verso l'Europa centrale raggiunge il suo culmine. Incerte al momento le conseguenze dell'ingresso di aria fredda in sede europea. Secondo gli aggiornamenti attuali l'imponente flusso di aria fredda sfrutterebbe la falla barica presente tutt'ora sull'Europa occidentale provocando la formazione di una depressione da contrasto sulla penisola Iberica con la formazione di un vistoso minimo al suolo. (sabato 27, domenica 28)

Alle redini del comando, il nocciolo di aria fredda in quota che troverebbe invece sede sull'Europa centrale.

Una evoluzione di questo genere sarebbe garanzia di nuova instabilità sul bacino del Mediterraneo e l'Italia in un contesto sicuramente più freddo di quello attuale. I fenomeni maggiori andrebbero ancora una volta concentrandosi al centro-sud con la formazione di un corridoio di bassa pressione sul basso mar Mediterraneo.

Mentre il settentrione d'Italia, grazie all'ingresso di venti nord-orientali vivrebbe una situazione meteorologica di freddo via via crescente, i contrasti tra l'aria fredda di origine artica e quella ancora calda presente sul basso Mediterraneo rinnoverebbe condizioni di instabilità sul meridione in un contesto sicuramente più mite ma non caldo come quello attuale.  (lunedì 29 - martedì 30)
 



 


Autore : William Demasi

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum