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Atmosfera variabile con possibile ritorno del freddo dopo le festività natalizie

Una graduale ripresa degli scambi di calore lungo i meridiani potrebbe favorire subito dopo il giorno di Santo Stefano una certa ripresa della stagione invernale verso standard più freddi di quelli attuali. Proviamo a tracciare una possibile evoluzione.

Fantameteo 15gg - 18 Dicembre 2012, ore 15.45

 La parentesi tiepida neppure tanto breve che sta caratterizzando il tempo di questi giorni è stata provocata da un evento su grande scala definito col termine "Canadian Warming". Questo fenomeno è stato il principale responsabile della furente "esplosione" ciclonica che dalle coste canadesi si è espansa velocemente sin verso l'Europa centrale trascinando con se un'ingente quantità di aria mite. 

 

Questa tendenza trova ulteriori conferme sullo stato del tempo di questi giorni in cui il flusso teso di correnti occidentali innescate da una ritrovata e vivace attività ciclonica sul medio Atlantico. Queste depressioni influenzano il tempo atmosferico su gran parte d'Europa riducendo gli scambi meridiani e favorendo la nascita e l'espansione di una zona di alta pressione dinamica posta sulla penisola Iberica.

Di tanto in tanto qualche veloce sistema frontale inserito in seno a modeste ondulazioni del getto zonale investiranno il nostro Paese (una di queste è prevista la Vigilia di Natale) portando qualche precipitazione e temperature sempre su valori miti. 

Questa tendenza atmosferica diverrà il comune denominatore di gran parte della stagione invernale?

Il periodo stagionale attuale è caratterizzato da notti molto lunge e giornate estremamente corte. Il solstizio d'inverno (giornata più corta dell'anno) cade il 21 dicembre e rappresenta lo spartiacque tra il termine della stagione astronomica autunnale e l'inizio di quella invernale. Questo periodo dell'anno notoriamente coincide anche con il massimo vigore raggiunto dal Vortice Polare il quale di sovente per l'Europa si traduce in una ripresa dei venti zonali alle alte latitudini con conseguente trascinamento di aria mite sul Mediterraneo associata ad un generale aumento della pressione e delle temperature.

Alle nostre latitudini periodi natalizi con neve e freddo, statistica alla mano sono stati pochi. Mentre alle alte latitudini il freddo tende a generarsi automaticamente ed è provocato dall'arrivo della lunga notte polare, sul nostro Paese il freddo deve essere trascinato dalle regioni polari sin verso il bacino del Mediterraneo da un'ondulazione del getto d'alta quota sufficientemente esasperata da favorire degli intensi scambi meridiani di masse d'aria.

Dopo una fisiologica pausa dominata da flussi zonali ovest - est, interverrà sull'Europa una nuova fase fredda?

Al momento i modelli sul lungo termine sembrano sostenere questa ipotesi. Dopo un periodo natalizio dominato ancora dalla mitezza dei venti occidentali oceanici, una maggiore ondulazione del getto potrebbe intervenire dopo Santo Stefano imponendo sull'Europa il sopraggiungere di un nuovo tipo di circolazione che veicolerebbe masse d'aria più fredde in direzione della nostra penisola. 

Tendenza previsionale dal giorno di Santo Stefano sino a giovedì 3 gennaio 2013:

Giorno di Santo Stefano: ancora una spazzolata di venti nord-occidentali sulla penisola. Tempo tendenzialmente buono al nord, qualche addensamento al centro ed al sud ma con scarsi fenomeni. Valori termici stazionari alle quote pianeggianti con valori miti, freddino solo in quota sulle Alpi.

Giovedì 27: fase di transizione con tempo buono e stabile su gran parte del Paese. Temperature piuttosto miti sia al suolo che in quota.

Venerdì 28 - sabato 29: tendenza ad ondulazione abbastanza marcata del getto sull'Europa. Una massa d'aria fredda si mobilita dal nord-est europeo sin verso Mediterraneo centro-orientale scavando una depressione al centro-sud con precipitazioni e neve sino a bassa quota. Temperature in veloce calo ovunque, più avvertito sui settori orientali della penisola. 

Domenica 30 - lunedì 31: nuova graduale imposizione anticiclonica dall'ovest del continente sin verso Mediterraneo ed Europa centrale. Tendenza ad aumento della temperatura sui versanti occidentali italiani. Una circolazione ciclonica carica di aria fredda in quota persiste nelle regioni del centro-sud con neve a bassa quota. 

Giorno di CAPODANNO sino a giovedì 3 gennaio 2013: graduale isolamento della zona d'alta pressione nel Regno Unito. Sull'Italia nuova accentuazione del freddo in marcia da nord-est verso sud-ovest. (previsione da confermare)

Il tempo da domani, mercoledì 19 sino a martedì 25: http://meteolive.leonardo.it/news/La-sfera-di-cristallo/20/Nord-ancora-sul-filo-della-neve-poi-maltempo-al-centro-sud-ma-Natale-mite/39842/ di Alessio Grosso.


Autore : William Demasi

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