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A Giugno? Puntate ancora sull'alta pressione

Fallimentari i tentativi di inserimento delle saccature in sede mediterranea.

Fantameteo 15gg - 23 Maggio 2011, ore 14.39

Per risolvere la totale incapacità delle saccature di penetrare in sede mediterranea almeno una volta al mese, ci vorrebbero i Barbapapà. Noi di MeteoLive infatti siamo stati costretti a rivedere in corsa troppe volte l'evoluzione sul lungo termine che puntava su guasti più o meno gravi, saccature più o meno incisive, gocce fredde più o meno fredde.

Vi abbiamo già parlato del classico effetto "miraggio" del modello che, nel lungo termine vede saccature pimpanti cambiare lo scenario del tempo sull'Italia e determinare precipitazioni di un certo peso, salvo poi ridurre il tutto con l'avvicinarsi dell'evento ad un modestissimo disturbo temporalesco o nel peggiore dei casi a cancellarlo completamente. Se in qualche modo al centro-sud qualcosa passa, al nord le precipitazioni sembrano "evaporare".

Per questo oggi, pur costretti da precise direttive aziendali ad esprimerci sul lungo termine, la nostra scommessa è sull'alta pressione, magari non completamente padrona della situazione, ma in grado di tutelare almeno parzialmente anche i vacanzieri in partenza per il Ponte del 2 giugno. Puntare sull'alta pressione è quasi sempre garanzia di successo, lo dice la statistica.

Potrebbe esserci magari un po' di instabilità pomeridiana, qualche colpo di tuono, ma è difficile che con i primi di giugno possa arrivare del maltempo, anche se al momento gode di qualche favore l'isolamento di una goccia fredda sul Mar Tirreno in estensione un po' a tutto il Paese proprio dall'1 in poi. Si tratta di un'ipotesi che già oggi appare claudicante, perchè non è sostenuta sin dalla sua nascita da bassi geopotenziali e dalla possibile persistenza di una marcata positività dell'indice NAO.

Ormai solo un evento perturbato catalogato come "quasi" estremo in fase embrionale, potrà poi diventare realtà nel lungo termine. In altre parole, se a 10 giorni, vedeste sulle mappe un vortice freddo quasi stile invernale insinuarsi sull'Italia, avrete ancora delle chances di rivederlo previsto a soli 3 giorni, pur sensibilmente ridimensionato, ma quando si parte da una situazione di incertezza e di moderazione a 7-10 giorni, sarà molto più facile veder prevalere l'alta pressione.

E sarebbe un ulteriore brutto colpo per una vegetazione che, almeno a nord, sta soffrendo molto, senza contare delle sofferenze degli allergici, che non hanno mai usufruito di un abbattimento almeno parziale della concentrazione polliniche. I temporali infatti, dopo un peggioramento iniziale della sintomatologia, dovuto ai colpi di vento, eliminano una parte degli agenti allergizzanti. Ma se non piove mai...

A questo punto inutile fare una qualunque sintesi previsionale. Ci risentirete quando anche noi avremo le idee più chiare in merito. 
 


Autore : Alessio Grosso

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