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Nubifragi e frane di serie A e tornado di serie B: la vergogna mediatica...

Il maltempo: dove interessa e dove no...

Editoriali - 10 Agosto 2015, ore 11.45

Un esempio classico di come viene trattata l'informazione ci viene dai 3 più intensi casi di maltempo che si sono verificati durante questa stagione estiva sul nostro Paese: il tornado di Dolo, il nubifragio su Firenze e la frana in Cadore.

Nel primo caso, il più grave in senso assoluto, dove un tornado di rara potenza ha quasi completamente raso al suolo due paesi dell'hinterland veneziano, l'informazione praticamente non c'è stata, e se c'è stata è arrivata dopo, molto dopo e per molto meno tempo. 

A Dolo e Cazzago non ci si va in vacanza, ci vivono in fondo poche persone, non sono zone famose o importanti, insomma non fanno audience e poco importa se centinaia di persone sono rimaste senza un tetto sotto il quale vivere. 

L'informazione di Stato invece rilancia per più volte in apertura di giornale il nubifragio di Firenze, pur grave, grandinigeno, con strade allagate, ma assolutamente imparagonabile a quanto accaduto nel Veneto poche settimane prima. Qui l'attenzione è assoluta: collegamenti in diretta, commenti, rievocazioni storiche come si trattasse di un'alluvione quasi senza precedenti. 

Si passa al Cadore: qui l'informazione Rai diventa ancora più capillare. Vero, ci sono 3 vittime, tra cui una povera ragazzina di 14 anni, San Vito di Cadore è un posto che sta a cuore a tanti, specialmente ai vip che ci hanno comprato casa magari perché a Cortina era troppo caro.

E quella frana poi, che bloccava e/o minacciava l'Alemagna, e che avrebbe impedito a molti politici e uomini di spettacolo di raggiungere l'amata e mondana località ampezzana per le loro vacanze doveva essere subito messa in sicurezza e meritava la massima risonanza; in un baleno si muoveva anche il governo a stanziare fondi per il Cadore con una velocità impressionante, senza nemmeno la nomina di un Commissario Straordinario. 

Risolvere la situazione di emergenza in modo tempestivo, significa innanzitutto nominare un Commissario delegato, dotato di poteri speciali, in grado di coordinare e di animare quegli interventi atti a ripristinare al più presto una situazione di relativa normalità, ma qui non c'era tempo da perdere, cosa non si farebbe per Cortina...

Intendiamoci: adoriamo anche noi le Dolomiti del Cadore, ma la differenza di trattamento strideva non poco; vero, anche per Dolo qualche soldo forse alla fine arriverà, Zaia chiede ed ottiene si dice in Veneto, però l'impressione resta sempre quella, che vi siano tragedie di Serie A e tragedie di Serie B e che a stabilirne la gravità siano i media per interessi meramente economici...


Autore : Alessio Grosso

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