Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Nostalgia delle "rotture stagionali": esistono? Arriverà a breve?

Esiste la cosiddetta "rottura stagionale"? Ci sarà nelle prossime settimane?

Editoriali - 16 Settembre 2014, ore 09.55

Dobbiamo farcene una ragione, volenti o nolenti; anche dopo un'estate cosi traballante - segnatamente al Nord -, la classica rottura estiva, quella che la maggior parte degli "stagionofili" sogna o si auspica, quasi sicuramente non si verificherà.

E' tanto tempo, forse troppo tempo, che nel Mediterraneo non si verifica la cosiddetta "tempesta d'equinozio", quella dopo la quale si volta pagina, con fresco per tutti e batteria di perturbazioni ogni 3-5 giorni.

Le ragioni sono molteplici e diversi gli elementi di considerare:

A) innanzitutto, c'è da chiedersi: ma è mai esistita la vera rottura stagionale? la risposta, a mio avviso, è "ni": a guardare le statistiche, in passato era più frequente - fino a metà anni'80 - vedere l'italia attaccata da perturbazioni più o meno democratiche capace di far voltare pagina; ma anche in quella sorta di passato mitizzato, a ben vedere prevalevano nettamente gli strappi stagionali, e non le rotture; a partire dagli anni 90, poi, gli autunni si sono fatti via via più pigri e indolenti, situazione che però ha paradossalmente aumentato la frequenza delle alluvioni, a causa della maggiore energia di calore a disposizione e ai mari "bollenti" fino a novembre

B) sono calate le alluvioni estese e sono aumentate le alluvioni lampo, e questo proprio per via dell'assenza - o latitanza - di quei fronti capaci di raffreddare definitivamente il nostro territorio, cosa che rallenta spaventosamente la dispersione del calore estivo dei mesi di settembre e ottobre. Per le alluvioni lampo, invece, basta un temporale autorigenerante che favorito dall'orografia e dalle tiepide acque, si accanisce testardamente sulle stesse micro-zone, generando mostri d'acqua. Un tempo, se ci fate caso, si alluvionavano ampie zone regionali ( Piemonte, Polesine, Firenze e la Toscana del nord, liguria di ponente ecc. ecc ); adesso, sempre più spesso, le tragedie colpiscono quei due-tre comuni, ma li colpiscono in modo devastante ( paesi dell'elba, Peschici, Milano col suo Seveso, il centro storico di Roma ecc. ecc).

C) per un gioco di figure bariche, sono praticamente sparite le perturbazioni "democratiche" ( in verità mai state numerosissime), quelle in grado, per intenderci, di colpire dalla val d'aosta allo stretto di messina, a favore invece di gocce fredde capaci di affogare territori e lasciarne all'asciutto molti altri

D) la risalita, in termini di latitudine, verso nord della linea di convergenza intertropicale (ITCZ), sta facendo sì che a ogni discesa di un organizzato fronte perturbato, segua - non sempre, ovvio - una risalita, o un tentativo di risalita, dell'hp nordafricano, hp che in tre giorni è capace di mangiarsi tutti i passi avanti, in direzione del fresco, che la volenterosa perturbazione autunnale aveva tentato di intraprendere. In soldoni, non è che negli ultimi anni siano mancate le depressioni potenzialmente " divora-estate", perfino tra fine agosto e settembre, ma ad esse sono quasi sempre seguite rimontone tropicali capaci di piazzare 35 tra sicilia e sardegna, e 30 su mezzo Stivale ( evento per altro imminente)

E) l'estate, nell'europa del sud, non muore mai bruscamente. So benissimo che molti appassionati di meteo e amanti del freddo sarebbero più contenti se si trovassero, dopo il 21 settembre, con minime a una cifra, pomeriggi a 18/20 gradi e una bella pioggia ogni tre/quattro giorni ( pioggia, no temporale devastante di mezz'ora); ma la realtà dei fatti ci insegna che che dalle nostre parti, l'ultima decade di ottobre può anche essere più calda dell'ultima di settembre; che dopo una minima di 8 gradi il 25 settembre, può seguire una massima di 25 gradi al ponte di tutti i santi; che dopo una depressione di quattro giorni a fine settembre, possono seguire quattro decadi di alta pressione; questo è l'autunno del Mediterraneo, ora più che mai. Ora più di prima.

Per concludere, la stagione delle foglie gialle e delle brume mattutine, delle mattine frizzanti e delle mareggiate, delle brinate padane e delle nevi sui monti, quella stagione, quando arriva, non arriva mai definitivamente: fa mille passi indietro, ci illude e poi delude, ci affoga ma poi ci disidrata. E quando sembra essere arrivata definitivamente, è già subito inverno.


Autore : G. (InvernoPerfetto, dal nostro forum)

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 06.49: A29 Palermo-Mazara Del Vallo

incidente

Incidente a 1,331 km prima di Svincolo Capaci-Isola Delle Femmine (Km. 4,5) in direzione Svincolo..…

h 06.49: A1 Milano-Bologna

coda rallentamento

Code causa traffico intenso a Barriera Di Milano Sud (Km. 8,9) in direzione Bologna dalle 06:45..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum