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Inverno: segnali interessanti per gennaio!

L'analisi multimodel consente di trovare qualche spunto interessante per la seconda decade del gennaio.

Editoriali - 30 Dicembre 2013, ore 11.45

Abbiamo già detto di un vortice polare che dovrebbe cominciare a scompattarsi, favorendo anche un graduale reset barico sul Vecchio Continente. Abbiamo detto che il tutto sarebbe avvenuto con gradualità a partire dalla fine della prima decade di gennaio.

Ebbene anche oggi ci sono segnali in tal senso, anche se non si vedono in modo così lampante. Tenete però conto che i modelli, per la legge della persistenza, tendono a riprodurre sempre lo stesso tipo di schema barico finchè davvero il cambio di circolazione si trasforma in semplice supposizione a dato di fatto. Allora si che potremo scorgere cambiamenti anche radicali nell'arco di pochi runs.

Con i movimenti nell'area polare c'è infatti la possibilità che si formi un anticiclone termico a cavallo tra Scandinavia e Russia e che da lì cominci a sganciarsi aria sempre più fredda verso sud, ostacolando il cammino delle depressioni atlantiche, previste peraltro ancora decisamente profonde, a causa di un ciclone d'Islanda particolarmente attivo.

Da notare anche l'improvvisa tendenza dell'anticiclone delle Azzorre dal 10 gennaio in poi ad elevarsi verso nord, sia pure temporaneamente, favorendo l'allungamento verso sud di una bobina depressionaria verso l'Europa mediterranea, cosa che veicolerebbe finalmente verso l'Europa centrale anche dell'aria fredda, in grado poi di raggiungere in parte anche l'Italia. 

La tenuta del "blocking" atlantico sarebbe modesta, ma tutta l'aria fredda affluita sul Continente non verrebbe più evacuata così facilmente da nuove penetrazioni atlantiche occidentali, finendo per proseguire la propria marcia alla conquista di altre fette del Continente, oppure interagendo in modo al momento imprevedibile con le nuove figure depressionarie atlantiche in arrivo nel corso della seconda decade del mese.

Saranno da valutare tante varianti in sede polare e anche le fasi dell'indice MJO, senza perdere di vista l'allenamento mattutino con il metodo "multimodel".

Insomma ribadiamo che l'inverno ha ancora grandi potenzialità sul Continente, non per questo è automatico che le esprima proprio in casa nostra, tuttavia le chances per vivere una seconda parte di stagione più votata all'inverno vero restano ancora intatte.  

 


Autore : Alessio Grosso

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