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Il solito luogo comune della nebbia-killer

Maxi-tamponamenti a catena ripropongono il solito tormentone della nebbia killer. In realtà una grossa responsabilità va attribuita agli automobilisti imprudenti.

Editoriali - 20 Ottobre 2004, ore 11.30

Ottobre e marzo: due mesi in cui si crede che la nebbia non sia autorizzata a manifestarsi. Niente di più sbagliato! La nebbia più insidiosa colpisce in banchi pericolosi proprio all'inizio e alla fine della stagione fredda. Il basso Veneto, l'Emilia-Romagna, la bassa Lombardia, il basso Friuli, assistono spesso a questi episodi, soprattutto allorquando al di sopra del mare ancora freddo affluisce aria più mite. Nebbia in banchi può essere spesso presente anche nelle zone collinari e montuose: si tratta tuttavia di nubi basse, ancora più difficili da prevedere non solo perchè "galleggiano" a quote che variano continuamente (ora a 500m, ora a 1.200m, magari nel raggio di poche centinaia di metri di autostrada) ma anche perchè è molto complessa la stima della loro quota nella previsione. Anche nei casi in cui non si assiste alla nebbia d'avvezione, ma a semplici banchi da irraggiamento notturno in atmosfera limpida, cioè quelli che tanto per intendersi vengono su dai campi, la prudenza è più che mai d'obbligo. Magari si ha la testa rivolta ad altri pensieri, si sta parlando al cellulare, si guarda fisso solo la macchina che ci precede anziché gettare un occhio sul campo di grano o il prato che costeggia l'autostrada, dove magari si scorgerebbe avanzare un banco di nebbia. Non è vero che il banco arriva improvviso, sono luoghi comuni. Quasi sempre lo si vede almeno 300m prima e su quella autostrada tutta diritta non ci sono scusanti, ostacoli, colline, saliscendi che possano giustificare la frase: "non pensavo". La verità è che si vede il banco arrivare e non si ha la cultura necessaria, l'educazione meteorologica per intuire che potrebbe essere intenso. Anzi, magari si spinge anche di più sull'acceleratore per uscirne più rapidamente possibile. Non bisogna però generalizzare, qualcuno timoroso e prudente c'è, solo che viene travolto da chi tiene i 100 km/h anche quando le condizioni imporrebbero di non superare i 50 con il rispetto della distanza di sicurezza che va a farsi benedire. La nebbia poi ha i suoi orari in ottobre: si presenta nelle ore più fredde e più umide: tra le 4 e le 9 del mattino. Forse sarebbe bene scriverlo sui pannelli autostradali, inviare un opuscolo a casa degli automobilisti, in cui siano contenuti consigli su come guidare in caso di maltempo. Personalmente ritengo invece inutile chiudere le autostrade o lanciare la safety-car, la sua comparsa improvvisa provocherebbe il panico, inducendo tutti a frenate scriteriate. E allora che dire? Deve cambiare la mentalità alla guida: con neve, ghiaccio, nebbia, grandine e temporali non si scherza. Basta la scelleratezza e l'imprudenza di una o due persone per mettere a repentaglio la vita di molta gente. Pensiamo alle famiglie distrutte, ai padri che non torneranno più a casa e mettiamo da parte per un attimo l'egoismo che ci spinge a cancellare la presenza del prossimo pur di raggiungere una meta nel più breve tempo possibile. Il primo vero rimedio è: ANDARE PIU' PIANO e controllare la situazione meteo, accidenti, è così difficile???!!!

Autore : Alessio Grosso

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