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Il PUNTO di Bonino: "Africa sempre più invadente nel Mediterraneo"

Il caldo di questi ultimi giorni al sud fa discutere. In passato solo il giugno del 1982 arroventò il meridione con la stessa dinamica avutasi ultimamente. Per i prossimi giorni non si prevedono ulteriori vampate dall'Africa verso l'Italia...e questo è già molto!

Editoriali - 27 Giugno 2007, ore 10.22

Il caldo africano spaventa! Dopo aver sperimentato l'incubo del 2003, ogni volta che la stagione calda avanza, il tam tam dei media si fa sempre più pressante. Poi c'è il riscaldamento globale, che getta ulteriore benzina sul fuoco, incendiando dibattiti che spesso dipingono scenari futuri apocalittici per la nostra Penisola. Il fatto che l'Africa sia diventata più presente in area mediterranea in questi ultimi anni, purtroppo, è cosa assodata. L'estate sull'Italia è perciò diventata, da parte dei media, una sorta di "caccia alle streghe", una "roulette russa" con in canna il colpo dei 40°. L'alta pressione delle Azzorre è ormai latitante da anni, a scapito di un anticiclone africano più invadente e oppressivo. Nelle stagioni estive passate era il nord e l'Europa centro-occidentale a subire l'onta del gobbo, con il meridione e la Grecia alle prese con una situazione più gradevole. Quest'anno invece la faccenda si è capovolta: ecco rispuntare le correnti atlantiche (date quasi per disperse) sull'Europa centrale, con conseguente orientalizzazione dei cunei portanti africani, che hanno sfogato tutta la loro irruenza tra il Meridione e la Grecia. In pratica, la situazione dei giorni scorsi si è mantenuta in una sorta di equilibrio stabile: c'era spazio sia per le correnti perturbate fresche (sull'Europa centro-occidentale), sia per il cuneo bollente africano (sul nostro meridione). Più che un braccio di ferro, si è trattato di un patto di non aggressione tra le sue figure bariche, con la natura che è rimasta ferma a guardare. Ecco quindi le alluvioni devastanti in Inghilterra...ed ecco il caldo feroce al sud, due facce della stessa medaglia! Una situazione analoga si ebbe nel giugno del 1982. Anche in quella circostanza il meridione sperimentò un'ondata di caldo atroce e di lunga durata, mentre il nord se la cavò con temperature solo di poco sopra la media. Quali sono le prospettive future? Beh...buone notizie! Il cuneo africano finalmente si sgonfia, le correnti meno calde da ovest stanno prendendo piede anche al sud, scacciando via gli "over 40°" . Anche nei prossimi giorni la nostra Penisola verrà interessata da una buona zonalità in quota (ovvero da correnti abbastanza tese da ovest), che dovrebbero tenere a bada eventuali sbuffi dal Continente Nero! Non aspettiamoci il fresco di giorno: siamo nel periodo di massima insolazione e la cosa serebbe impossibile. Tuttavia l'estate dei prossimi giorni potrebbe incanalarsi su binari più normali, senza ulteriori interferenze africane. Da valutare, poi, un possibile peggioramento al nord per l'inizio della settimana prossima, ma al momento preferiamo non sbilanciarci troppo.

Autore : Paolo Bonino

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