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CALMA ESTIVA

Statisticamente siamo nel pieno del periodo caldo e stabile ma....

Editoriali - 6 Agosto 2001, ore 16.13

Le medie climatiche ci dicono che questo dovrebbe essere il periodo pù stabile e caldo dell'estate. Tra la fine di luglio e la prima metà di agosto si possono raggiungere le punte di caldo più alte e contemporaneamente dovrebbe essere un periodo assai stabile e soleggiato. Questa affermazione si rivela spesso esatta per il centro-sud della nostra penisola, che raramente vede la pioggia in questo periodo. Per il nord il discorso è leggermente diverso, in quanto le Alpi sono spesso interessate dalle parti terminali dei fronti atlantici che scorrono sull'Europa centrale. In ogni caso, tutti i sistemi nuvolosi che interessano la nostra penisola durante questo periodo raramente apportano significativi quantitativi di pioggia a sud del fiume Po. Tuttavia qualsiasi regione venga interessata da fenomeni, le probabilità che si verifichino temporali di forte intensità è elevata, l'energia disponibile in questo periodo dell'anno è notevole, e anche se molto localizzati, i fenomeni spesso sono distruttivi quando interessano zone coltivate. Le tipologie di disturbo più frequenti sono quelle causate dal passaggio in quota di gocce fredde. I fronti freddi spesso scivolano oltre le Alpi, sia perché non hanno la forza di entrare in Mediterraneo, sia perché generalmente le correnti non li portano in questa stagione alle nostre latitudini. Tuttavia, dopo il loro passaggio, affluisce aria più fredda quantomeno alle quote superiori e questo è sufficiente a rendere l'aria potenzialmente instabile in un'area che solitamente ha un estensione maggiore di quella occupata dal precedente fronte. L'isolamento a goccia dell'aria fredda in quota si ha quando un fronte freddo si allunga molto verso sud, oppure un'area di alta pressione rimonta velocemente al suo seguito. In questo caso la parte terminale del fronte attivo si stacca dal flusso principale e con moto rotatorio si isola da questo e assume un proprio ciclo vitale. Talvolta la goccia fredda in quota non si vede immediatamente, ma è necessario attendere le ore pomeridiane per vedere dove esplodono numerosi i focolai temporaleschi, che generalmente interessano un'area dalla forma circolare. Queste configurazioni hanno una vita che può durare anche alcuni giorni e spesso apportano fenomeni estremamente intensi. Quindi anche una calda e tranquilla giornata estiva, caratterizzata da poca ventilazione e alta umidità, ci può riservare delle sorprese, non sempre imputabili alla scarsa perizia del nostro meteorologo di fiducia....

Autore : Luca Ronca

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