Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Ambiente: l'illusione di poter cambiare il mondo scendendo in piazza

Salviamo il pianeta, in realtà è il pianeta che continua a "graziarci".

Editoriali - 27 Settembre 2019, ore 10.00

Il clima cambia da sempre e per sempre cambierà, che l'uomo immetta o meno nell'aria grosse quantità di metano o CO2. Portare i ragazzi in piazza può renderli felici per aver perso un giorno sui banchi di scuola, può illuderli di poter salvare un pianeta che, se solo volesse, potrebbe spazzarci via in un batter d'occhio con l'utilizzo di un bel batterio killer resistente agli antibiotici.

La lotta al cambiamento climatico, al riscaldamento globale, è una lotta contro i mulini a vento: anche se le cose girassero al contrario, cioè anche se fossimo persuasi che l'inquinamento ambientale ci stesse portando verso una glaciazione, le cose non cambierebbero, perché la coperta climatica è sempre troppo corta.

Ci saranno sempre zone che soffriranno sempre per caldo estremo, siccità, mancanza d'acqua ed altre invece per inondazioni, uragani e freddi estremi, non si può pensare di "bilanciare" il clima, di rabbonirlo solo tagliando un po' di emissioni di CO2, è utopistico.

In questo momento peraltro, anche se annullassimo completamente tutte le emissioni mondiali, per almeno 30 anni non ci sarebbero risvolti sul clima. Scendere in piazza contro l'inquinamento ha un senso, per cercare di fermare il riscaldamento globale fa sorridere, per usare un eufemismo.

L'inquinamento è il nostro vero nemico, insieme alla mancanza di educazione ambientale. Ce ne freghiamo di andare in macchina alla scuola del figlio anche se ha solo un isolato di distanza dalla nostra abitazione.

Ce ne freghiamo di lasciare scorrere l'acqua per minuti interi anche se non la usiamo pur sapendo che milioni di persone vivono nelle favelas senza acqua potabile e defecano per la strada di fronte a casa. Ignoriamo il grave rischio di ammassarci tutti insieme in una grande città, dalla quale per entrare ed uscire per lavorare ci assorbiamo livelli di inquinamento che potremmo pagare a caro prezzo nel volgere di qualche anno.

L'impronta ecologica sul territorio è quella di un gigante con il numero di piede di Polifemo, ma la colpa è solo della nostra ignoranza; chi è andato a vivere in riva al mare, sotto un ghiacciaio, sotto una montagna che frana, in una zona visitata da tornado un anno si e l'altro anche e di fianco ad una centrale a carbone, deve riflettere sulla sua negligenza e superficialità e non sulla natura che si ribella.

Il clima è sempre alla ricerca di nuovi equilibri, ma la Terra se la caverà ancora per un pezzo, siamo noi che vivremo solo e sempre una manciata di anni al suo cospetto e bisognerà trovare il sistema per farlo decisamente meglio di così, maturando una coscienza ambientale che non passi necessariamente dal tormentone che il vero problema sia il riscaldamento climatico.


Autore : Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum