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Ambiente e clima: lo scempio dell'Expo 2015 nel Milanese!

Il micro clima e la qualità della vita nel Milanese ormai definitivamente sconvolto e compromesso.

Editoriali - 6 Settembre 2013, ore 13.49

Là dove c'era l'erba ora c'è...l'Expo, o meglio quel che dovrebbe essere l'Expo, perchè per adesso dall'autostrada nel tratto Milano-Pero si nota solo un immenso cantiere a cielo aperto in cui dominano cemento e piramidi di terra. E' il colpo di grazia ad un territorio già ripetutamente sconvolto dall'azione dell'uomo a partire dagli anni 60. Percorrere l'autostrada nel tratto Milano Viale Zara-Pero sulla A4 è un pugno nello stomaco e non solo per il volume sovraumano di traffico ma perchè la natura sembra stata assassinata.

Ci sono case a spiovere sull'autostrada con famiglie che da decenni inghiottono un quantitativo record di polveri sottili e a cui non pensa nessuno, ci sono fabbriche abbandonate da chissà quanti anni in mezzo alla sterpaglia, altre sorte dal nulla che hanno divorato ettari di campagna, decine di capannoni, e a stridere in mezzo a tutta questa "spremuta" di cemento, i cartelli farsa, che ti ricordano che "sei in Lombardia" e sui quali campeggiano panorami alpini da sogno, da lasciare interdetto qualunque turista di passaggio, che si sentirà decisamente preso in giro. 

Chi arriva dal mare o dai monti o chi comunque non ha mai messo piede nel capoluogo lombardo si sentirà disorientato, per non dire sconvolto: qui la natura non esiste più. Migliorano le cose procedendo verso Arluno, verso il Ticino, verso il il Piemonte, ma ci ha pensato la linea ferroviaria veloce a ricordarci che anche in direzione Torino la natura potrebbe soccombere presto, con le risaie pronte a lasciar posti a fabbriconi, casermoni dormitorio, capannoni di ogni genere. Incredibile come, in un fazzoletto di terra cinto su tre lati dalle montagne, si possa costruire così tanto, senza pensare all'impatto sulla popolazione di tutto l'inquinamento che verrà prodotto. Del resto del progetto "grande conurbazione" Milano-Torino si parla da tempo e addirittura negli anni 80 ci fu la folle proposta di abbattere il Passo del Turchino per abbattere la nebbia padana, per umiliare ulteriormente la natura.

Ma lo sai quanto lavoro porterà l'Expo? Potrebbe obiettarmi qualcuno. Si, lavoro temporaneo, poi gran parte di quell'inutile nuovo "villaggio" finirà per essere smantellata, un'altra parte abbandonata a se stessa, come diverse strutture costruite ai tempi dei Mondiali del 90. E inoltre non c'è solo l'Expo a preoccupare, ma il pressing degli immobiliaristi al Parco Agricolo sud Milano, laddove procedendo sulla Lorenteggio verso Vigevano ancora oggi potevamo scrollarci di dosso tutti quelle orribili strutture di cemento cittadine e godersi un po' di riposante campagna. Un'area protetta in cui gradualmente va rilassandosi la legge che ne prevedeva la tutela e il divieto di costruzione, grazie a permessi speciali, concessi chissà da chi e chissà perchè. Poi c'è il progetto Libeskind, nell'area della vecchia fiera, grattacieli bellissimi, circondati da un parco favoloso che si godranno quei pochi fortunati che potranno permettersi di acquistare a 19.000 Euro al metro quadro.

L'Expo si presenta con il proposito di nutrire la natura, ma di quale nutrimento si parla? Tutte le tematiche dell'Expo, alcune anche nobili e condivisibili, non potevano forse essere discusse in qualche convegno? C'era bisogno di scomodare oltre 100 Paesi, devastare una città già deturpata? Ma come sei ingenuo, mi obietterete, ma sai quanti soldi entreranno nelle casse comunali e provinciali? Peccato che il cittadino non vedrà il becco di un quattrino, salvo vedere il suo tratto di Valpadana sempre più invaso da una moltitudine di persone che verranno anch'esse ad inquinare e poi se ne andranno per sempre.

E il micro-clima? Mio figlio mi chiedeva proprio ieri, passando da Pero: ma qui potrà ancora nevicare senza natura, senza verde, senza alberi? Sicuramente qui interverranno cambiamenti sia rispetto all'umidità (minore formazione di banchi di nebbia), sia alle temperature, che potranno risultare decisamente più alte, soprattutto nei valori massimi; si modificherà ulteriormente il regime delle brezze e aumenterà la concentrazione di polveri sottili nei paesi di Pero e Rho. 

Cosa volete che interessi tutto questo a chi ha il potere di devastare impunemente un territorio?

 


Autore : Alessio Grosso

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