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Pileus e Bonnet: che cosa sono?

Talvolta alla sommità di alcune importanti nubi convettive capita di osservare alcuni fragili addensamenti nuvolosi che vanno a creare una sorta di “cappello” nella propaggine superiore della nube. Cerchiamo di comprendere meglio le origini di questi particolari addensamenti nuvolosi definiti come pileus o bonnet.

Curiosità - 22 Luglio 2013, ore 16.30

Pileus e bonnet sono due particolari tipologie nuvolose, generalmente di breve o brevissima durata, che possono comparire e scomparire con grande facilità alla sommità di addensamenti nuvolosi cumuliformi in evoluzione. Si tratta di formazioni nuvolose dalla struttura assai fragile ma che talvolta possono assumere carattere di grande spettacolarità. La loro origine è una conseguenza diretta della imponente spinta convettiva che esiste al di sotto delle nubi cumuliformi durante le fasi di piena espansione verso l’alto. La loro presenza denuncia generalmente la presenza di strati d’aria più tiepidi e caldi che, in virtù della loro maggiore stabilità, tendono per loro natura a rimanere immobili ad uno stesso livello atmosferico. Se sollecitati a salire verso l’alto, questi sottili strati d’inversione tendono così a formare addensamenti nuvolosi di tipo stratiforme.

 Quando l’updraft (corrente convettiva) di un cumulo raggiunge uno strato d’aria più calda e stabile, la sua spinta verso l’alto è in grado di “forzare” il sollevamento dello strato d’aria calda, portandolo così alla saturazione appena al di sopra della quota in cui esso si trovava in uno stato di quiete.

Perchè la condensazione possa avvenire ed essere visibile, occorre che lo strato d’aria caldo-umida raggiunto dalla corrente convettiva sia già 

in partenza abbastanza vicino al proprio punto di rugiada. Se questa condizione termodinamica risulta soddisfatta, basterà una risalita di poche decine di metri dello strato d’aria stabile per determinare l’immediata condensazione della fascia nuvolosa.

La comparsa di questa tipologia di nubi al di sopra di cumuli o cumulonembi, denuncia solitamente una forte instabilità della massa d’aria, la presenza di intensi moti ascendenti 

all’interno delle nubi a sviluppo verticale, precursori talvolta di intensi fenomeni temporaleschi. La formazione del pileus o del bonnet, seguito a ruota dallo sfondamento dello strato d’aria calda da parte delle correnti convettive all’interno dei cumuli, rappresenta se possibile un ulteriore campanello d’allarme riguardo la formazione a breve scadenza di forti temporali.

 

 

 

 


Autore : William Demasi

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