Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Le nubi stratiformi sono “nemiche” dei cumuli e dei temporali

Cerchiamo di capire perché si ha spesso questa specie di “rivalità”.

Curiosità - 19 Maggio 2003, ore 14.51

Se osserviamo attentamente il cielo in una giornata nuvolosa, possiamo notare che nella maggior parte dei casi quando sono presenti nubi stratiformi basse ed “a tappeto”, i cumuli scarseggiano o sono del tutto assenti; viceversa quando imperano cumuli e cumulonembi, le nubi più basse ed estese faticano a farsi avanti, se non in prossimità della base delle nubi temporalesche più intense. Per quale motivo si può osservare questo fenomeno? Tutto dipende dal meccanismo di generazione delle nubi stesse: gli ammassi stratiformi ed estesi infatti nascono per lo scorrimento di aria calda ed umida al di sopra di un “cuscinetto” di aria fredda preesistente, mentre i cumuli traggono origine dalla spinta verso l’alto di aria calda ed umida sotto l’incalzare di una massa d’aria più fredda e secca in arrivo. Si hanno quindi due processi diversi di formazione, che però in alcuni casi possono essere presenti contemporaneamente, ma a quote diverse; vediamo allora cosa può succedere attraverso due esempi: 1) supponiamo che inizialmente in una certa zona sia presente una “goccia” di aria fredda in quota e che quindi si generino cumuli e cumulonembi molto frequentemente; immaginiamo allora che ad un certo punto alle alte quote cominci a scorrere una corrente calda ed umida, in grado di generare velature del cielo (situazione verosimile, ad esempio all’arrivo di una perturbazione dall’Atlantico centrale). Quando questi venti arrivano sulla verticale di uno dei cumuli presenti, praticamente portano ad un cambiamento del profilo verticale di temperatura, generando un certo aumento dei valori termici a partire da una certa quota verso l’alto; in pratica si ha lo stesso effetto che si avrebbe se la tropopausa si abbassasse di quota; il cumulo quindi comincia a divenire sempre meno sviluppato in verticale e quindi più debole (a causa del minore contrasto fra le masse d’aria che lo hanno generato). Con il passare delle ore l’aria calda in arrivo tende a diffondersi sempre più in basso (come in ogni fronte caldo classico) generando velature sempre più estese ed inibendo sempre di più la crescita del cumulo; si arriva ad un certo punto in cui le goccioline d’acqua in veloce risalita all’interno del cumulo stesso non riescono più a trasformarsi in cristalli di ghiaccio, e quindi anche l’eventuale pioggia cessa rapidamente, decretando la “morte” della nube. 2) Al contrario se è presente un tappeto di nubi basse, l’aria è umida e c’è una pioviggine insistente, dopo poche ore può intervenire un fronte freddo che solleva rapidamente l’aria calda presente; si generano quindi i cumulonembi, che scaricano velocemente l’aria fredda dalle alte quote verso il suolo, interrompendo lo scorrimento stesso dell’aria calda e quindi la generazione delle nubi stratificate. Insomma in definitiva difficilmente potremo veder convivere i due tipi di nubi descritti.

Autore : Lorenzo Catania

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum