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Le misurazioni pluviometriche

Da grossi e ingombranti pluviometri si è passati a dispositivi elettronici molto comodi e di facile lettura.

Curiosità - 23 Agosto 2002, ore 12.13

Nei tempi passati i pluviometri che consentivano di stilare delle medie pluviometriche in posti precisi erano assai pochi. Questi strumenti erano sistemati in zone dove i dati inerenti alla pioggia, alla temperatura, alla pressione e all’intensità del vento avevano uno scopo pratico. Quindi tutte le misurazioni che venivano fatte tempi addietro riguardavano soprattutto aeroporti e stazioni di monitoraggio. I primi strumenti che consentivano di misurare i quantitativi di pioggia erano molto ingombranti, avendo una base di 1metro quadro di superficie e una scala graduata laterale che stimasse l’altezza della pioggia caduta. Ma come si misurano i quantitativi di pioggia? Se la neve viene misurata in centimetri, corrispondenti all’accumulo al suolo su una superficie illimitata, per la pioggia si usano i millimetri. Un millimetro di pioggia è esattamente 1 litro di acqua su un metro quadrato di superficie. Quindi alla dicitura “50 millimetri di pioggia” l’osservatore profano può essere tratto in inganno dall’altezza normalmente esigua che viene riferita a questa grandezza. Quando si scopre, invece, che 50mm di pioggia sono esattamente 50 litri di acqua versati su un metro quadrato, corrispondenti grossomodo a 50 bottiglie da litro versate su un piccolo fazzoletto di terra, allora balza subito all’occhio la grande quantità di pioggia che in quel caso è caduta dal cielo. La tecnologia, in questi ultimi anni, ha fatto passi da gigante: dai grossi pluviometri ingombranti che dovevano essere svuotati manualmente, si è passati, tramite equivalenze, a “bicchieri” con scale graduate a lato, molto meno ingombranti e più maneggevoli. In seguito hanno fatto la loro comparsa i pluviometri elettronici, che possiedono al loro interno una bascula autosvuotante con un impulso elettrico che parte dalla bascula stessa e finisce su un display. In questo modo l’operatore non deve svuotare il pluviometro ogni volta che smette di piovere, ma le cumulate di pioggia vengono sommate fino alla mezzanotte del giorno in questione.

Autore : Paolo Bonino

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