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La pressione aumenta...e i temporali arretrano

La giornata di mercoledì 5 giugno è stata caratterizzata dalla nascita di numerosi temporali nelle aree interne ed appenniniche. Questo fenomeno potrebbe ripetersi in misura minore anche nella giornata di oggi.

Curiosità - 6 Giugno 2013, ore 14.00

Dopo le frequenti precipitazioni che hanno interessato l'Italia sino ad una manciata di giorni fa, il tempo lungo lo stivale è andato gradualmente migliorando, proponendo le prime giornate di sole e caldo dell'estate 2013 ancora agli esordi.

Le belle giornate che stiamo vivendo in questa prima decade di giugno, portano come conseguenza un doppio effetto sullo stato del tempo lungo lo stivale. Nelle aree pianeggianti e lungo le coste il tempo sta mostrando il suo volto migliore, proponendo giornate di bel tempo indisturbato, associato a condizioni di caldo in lento graduale aumento col passare del tempo.

Ci sono tuttavia alcuni settori del Paese che subiscono una sorta di "effetto collaterale", conseguente alla presenza di un forte irraggiamento solare. Alle quote superiori persiste una blanda circolazione di aria più fresca che determina l'innesco della convezione, cioè di quella risalita d'aria calda che dai bassi strati atmosferici è in grado di spingersi sino a grandi altezze, provocando la formazione di cumulonembi e temporali. Questa residua circolazione fresca rappresenta uno strascico dell'intensa depressione dalle caratteristiche ancora autunnali che ha interessato l'Europa sino alla settimana scorsa.

Il forte surriscaldamento dei suoli aumenta così il gap termico suolo - quota che, aiutato dalla presenza dei rilievi che funzionano da trampolino di lancio, determinano la formazione dei temporali pomeridiani lungo i nostri rilievi alpini, prealpini ed appenninici. L'immagine satellitare relativa a ieri, mercoledì 5 giugno, mostra l'Italia alle prese con una miriade di piccole celle temporalesche in azione lungo tutti i nostri rilievi, generalmente escluse pianure e coste.

Questo fenomeno seppur in misura minore sarà destinato a ripetersi anche per la giornata odierna, giovedì 6 giugno. In misura minore poichè la graduale strutturazione di una depressione sulla penisola Iberica (la stessa depressione che farà peggiorare il tempo domenica 9) determina l'arrivo di aria più calda in quota, veicolata da una modesta espansione di un cuneo anticiclonico africano. Tale dinamica si rende visibile dalle bande nuvolose poste a media quota che vanno sporcando i cieli di Sardegna, Sicilia e Calabria. Questi addensamenti sono le "sentinelle" di un progressivo riscaldamento delle temperature che si manifesterà proprio a partire dalle quote superiori.

Questo aumento della temperatura avrà carattere temporaneo e sarà determinato da un temporaneo richiamo caldo prefrontale, in seno al lato ascendente della depressione che nella notte tra sabato 8 e domenica 9 raggiungerà l'Italia.

Approfondimenti su: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Il-peggioramento-di-DOMENICA-al-nord-e-su-parte-del-centro/41868/ di Paolo Bonino.


Autore : William Demasi

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