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I vari tipi di incendio

Diversi tipi di vegetazione influiscono non poco sulla propagazione delle fiamme e sulla loro altezza.

Curiosità - 5 Agosto 2003, ore 10.40

Incendio radente e incendio di chioma: queste sono le due principali tipologie dell’incendio di bosco. Precisiamo che l’incendio boschivo è sempre un evento dannoso sia per i vegetali che per tutto l’ecosistema presente nel bosco stesso. Di conseguenza l’affermazione “il fuoco pulisce e facilità la ricrescita dei vegetali in seguito” è del tutto priva di fondamento. I nostri boschi si dividono i due grosse categorie: i boschi di conifere e quelli di latifoglie. Le conifere, in genere, si trovano in alta quota o in riva al mare, mentre i boschi di latifoglie occupano solitamente il piano di media montagna. Se un incendio si sviluppa in un bosco di conifere, spesso risulta molto pericoloso. Gli aghi dei pini o degli abeti uniti ad una abbondante presenza di resina, rendono il bosco maggiormente “infiammabile”. Di conseguenza il fuoco non si limita a frequentare il sottobosco, ma può avvolgere anche intere piante, dando origine all’incendio di chioma. Questo tipo di incendio, come già accennato, risulta molto pericoloso e piuttosto difficile da domare. Se nelle immediate vicinanze sono presenti delle abitazioni, le fiamme possono propagarsi piuttosto agevolmente ai fabbricati, con tutte le conseguenze del caso. Inoltre la presenza del fuoco in un bosco di conifere è molto subdola. L’abbondante strato di aghi e resina presente nel sottobosco può consentire all’incendio di propagarsi addirittura sotto terra. Di conseguenza un incendio apparentemente domato, può provocare altri focolai a distanza, proprio a causa di questo fenomeno. E’ necessario, di conseguenza, un monitoraggio continuo di tutta la zona interessata, per evitare il divampare di focolai “satelliti”. L’incendio radente, invece, è più frequente nei boschi di latifoglie, dove le piante ad alto fusto difficilmente bruciano. Le fiamme, in questo caso, si limitano al sottobosco, raggiungendo un’ altezza non troppo elevata. L’incendio di chioma può svilupparsi anche in un bosco di latifoglie? Certamente, a patto che il bosco stesso sia frutto di rimboschimenti sbagliati. Se si introducono alberi non adatti a vivere in una certa zona, il bosco reagisce formando arbusti e spine, in modo da “cacciare” gli intrusi e consentire al terreno la produzione di piante adatte a quel luogo. In questo caso il sottobosco si presenterà molto “sporco”, popolato di arbusti di ogni genere. Se si appicca un incendio in un bosco simile, le fiamme tenderanno ad estendersi anche agli alberi, sviluppando un incendio di chioma in piena regola.

Autore : Paolo Bonino

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