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Foehn, questa volta tocca ai Paesi oltralpe

La massa d'aria che precede l'avvento della perturbazione attesa tra oggi e domani si ammasserà sul catino padano creando un notevole squilibrio di pressione tra i due versanti alpini.

Curiosità - 11 Gennaio 2008, ore 10.11

Depressione in avvicinamento all'Italia. Incernierata al suddetto minimo si trova una perturbazione che muove a grandi passi verso il nord Italia. Il ramo freddo, quello più attivo, è preceduto da un marcato flusso di correnti orientate dai quadranti mediamente sciroccali al suolo e da sud-ovest in quota. I due flussi si misceleranno accumulandosi entro il catino padano dove la pressione è già aumentata per la spinta dell'aria contro i versanti sud alpini (attualmente a Milano 1022 hectopascal). Oltre la cresta principale della barriera montuosa si è creato pertanto un vuoto d'aria, testimoniato dalla progressiva discesa della pressione atmosferica (attualmente a Berna 1012 hectopascal). Al sopraggiungere del fronte l'aria accumulata sulla pianura Padana stramazzerà violentemente dalla cresta alpina verso i versanti nord dove andrà a colmare il vuoto creatosi acquistando notevole velocità a causa del forte divario di pressione. In serata e nella notte sono previsti venti fino a 100-110 km/h in alcune vallate svizzere nelle quali la temperatura potrà anche superare i 15° contro gli attuali valori di poco sopra allo zero. Le nevicate attese sui versanti italiani supereranno dunque per inerzia i crinali di confine portate dal forte vento da sud e si potranno inoltrare anche per qualche decina di chilometri verso nord fondendo e sovente anche evaporando prima di toccare il suolo vallivo. La notevole umidità contenuta in origine dalla massa d'aria non permetterà però un totale rasserenamento dei cieli su quei settori ma solo ampie schiarite intervallate da parziali e sterili annuvolamenti. Le zone più colpite da questo imponente episodio di Foehn meridionale saranno le vallate della Svizzera Vallese, Bernese e quelle austriache a ridosso dell'Alto Adige. Da notare che si manifesterà anche un leggero effetto favonico su questa nostra regione nella fase che precede l'imminente ingresso della perturbazione a causa del transito delle correnti umide che la precedono attraverso le Dolomiti. Situazione analoga si sta verificando sull'alta valle d'Aosta a causa della resistenza offerta delle Alpi Occidentali culminanti con il massiccio del Gran Paradiso. Con il progredire della perturbazione il quadro globale tenderà a riequilibrarsi, il Favonio cesserà e le precipitazioni si estenderanno anche a questi settori, accompagnati da una repentina discesa delle quote neve.

Autore : Luca Angelini

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