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E l'incredibile "Rolf" diventò un ciclone mediterraneo di tipo tropicale

Il vortice depressionario insediatosi sul Mediterraneo, responsabile di tanto maltempo ha assunto addirittura caratteristiche tropicali dalla giornata di lunedì.

Curiosità - 8 Novembre 2011, ore 08.40

 Da quando la grande saccatura nord-atlantica aveva rilasciato sul nostro mare quel vortice pieno di cattiveria abbiamo raddoppiato la nostra attenzione nell'interpretare le carte man mano emesse, non solo dai nostri modelli ma anche dagli altri centri meteorologici mondiali. Questo sia per diramare tempestive le dovute allerte, ma anche per studiare quello che poi in effetti si è rivelato un evento sinottico di grandissimo interesse.

Quella grande giostra vorticosa, inizialmente colma di aria fredda poichè originatosi in seno al vortice polare, ha subito tra domenica e lunedì una complessa trasformazione fisica che va sotto il nome di "Tropical Transition". In altre parole il vortice, invece di esaurire la sua forza per attrito, si è rinforzato a causa della imponente convezione esaltata dalle acque calde del Mediterraneo.

Il suo nucleo pertanto ha abbandonato la sua struttura fredda per assumere un cuore caldo, esattamente come avviene per i cicloni tropicali. Come tutti i cicloni mediterranei di tipo tropicale, noti con l'acronimo di TLC, il suo diametro è minore ma non la sua forza, dato che nei momenti di massimo fulgore il vento la tra le Balerari e le acque al largo del golfo del Leone ha raggiunto la forza di tempesta (tropicale).

Attenzione: non crediate che strutture del genere siano sintomo a conferma della cosiddetta e inflazionata "tropicalizzazione del Mediterraneo". L'evento infatti è caratteristico del Mare Nostrum ed è ben noto in meteorologia satellitare dove costituisce un ben preciso soggetto sinottico, così come per altri cicloni simili che si possono trovare addirittura sulle regioni polari.

Ciò che a noi importa comunque è il soggetto sinottico visto in ottica prognostica. Strutture come queste infatti sono capaci di generare situazioni di maltempo e di pericolo estremo, fatti che purtroppo, come abbiamo visto, si sono puntualmente verificati.


Autore : Luca Angelini

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