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Da dove viene l'aria che respiriamo?

In un solo respiro si racchiudono 4 miliardi d'anni di reazioni chimiche...

Curiosità - 27 Aprile 2004, ore 11.01

Respirare è la cosa più spontanea di questo mondo, lo facciamo quasi senza accorgercene, perché è ovvio che ci sia l'aria in ogni ambiente che frequentiamo. Sulla Terra però le cose non sono andate sempre così e forse qualche volta ci siamo chiesti da dove avessero origine i gas che formano la nostra atmosfera e ci permettono di vivere. Voliamo con l'immaginazione a più di 4 miliardi di anni fa, quando le polveri che orbitavano intorno al sole cominciavano ad aggregarsi dando origine ai pianeti, Terra compresa. Ognuno aveva un'atmosfera primitiva, composta più o meno dalle stesse sostanze della nube cosmica originaria: idrogeno ed elio. L'attrazione gravitazionale era troppo bassa per poterli trattenere, così sfuggirono nello spazio. Tuttavia, la pressione sotto la superficie cresceva, fino a dar luogo a violente eruzioni vulcaniche e gassose. Queste emissioni fornirono al nostro Pianeta una seconda atmosfera, per l'80% composta da vapore acqueo, 18% anidride carbonica e 2% azoto e altri gas. Centinaia di milioni d'anni dopo, ci fu un lento raffreddamento che consentì al vapore di condensare in nuvole cariche di piogge alluvionali da cui ebbero origine fiumi, laghi e mari. Tutta quest'acqua iniziò ad assorbire una buona parte dell'anidride carbonica, non abbastanza da consentire la formazione del ghiaccio, che comparve ai poli circa 2 miliardi d'anni fa. L'azoto, poiché erano diminuiti vapore e CO2, divenne il principale elemento dell'atmosfera (oggi è circa il 78%), ma ancora non v'erano tracce di ossigeno. Ci pensò il sole, al tempo molto più forte di oggi, così energetico da scindere le molecole d'acqua in idrogeno ed ossigeno. Il primo elemento, più leggero, riuscì a sfuggire nello spazio, mentre il secondo, più pesante, iniziò ad aumentare. Con l'ossigeno nell'atmosfera, intorno ai 30km di altezza iniziò a formarsi anche la fascia di ozono, utile ad assorbire i raggi ultravioletti più dannosi. In questo modo la vita vegetale poté diffondersi sulla Terra e con essa la fotosintesi clorofilliana che assorbiva l'anidride carbonica delle eruzioni vulcaniche e rilasciava ossigeno. Già 500 milioni di anni fa, l'aria era composta per il 21% da ossigeno, proprio come oggi. Se ogni volta che respiriamo pensassimo per un attimo a quanto tempo e quanta fatica c'è voluta per ottenere questo composto invisibile ma così vitale, forse faremmo qualcosa in più per non distruggerlo con l'inquinamento.

Autore : Simone Maio

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