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Città infreddolite: Minneapolis e Saint Paul

Le destinazioni di "Marco Polo" ci portano in due città americane conosciute soprattutto per il grande freddo invernale.

Curiosità - 8 Maggio 2001, ore 08.46

Minneapolis: Mall of America Là dove lo shopping riesce a sconfiggere anche il freddo. Il Minnesota ha inverni inclementi, con nevicate abbondanti e temperature che scendono di molti gradi sotto lo zero, soprattutto quando soffiano i gelidi venti del nord. Con una temperatura media di 11 gradi sottozero Minneapolis è la seconda città più fredda degli Stati Uniti. È per questo motivo che in città vanno molto fieri dello skyway system, la rete di passaggi aerei che unisce i vari edifici di Downtown, e permette ai cittadini di spostarsi tra un edificio e l’altro senza dover uscire all’aperto. I moderni centri commerciali al coperto che, dopo aver tappezzato gli Stati Uniti, si sono espansi a macchia d’olio in tutto il mondo non sono altro che lo sviluppo naturale di questo shopping al coperto. A Minneapolis è stato costruito il primo shopping center del mondo e a Bloomington, poche miglia a sud della città è sorto nel 1992 il Mall of America, prontamente ribattezzato Megamall: il più grande centro commerciale del mondo: il sogno proibito di ogni donna e l’incubo più terrificante di ogni marito o fidanzato. Le sue viscere contengono due volte l’acciaio della Torre Eiffel e ospitano oltre 500 negozi, un parco acquatico, una ruota panoramica e una catena di montagne russe, dando lavoro a più di tredicimila persone. Il godzilla degli acquisti è costato oltre seicentocinquanta milioni di dollari e il suo fascino è tale da attirare i malati dello shopping d’oltreoceano. Questi forzati arrivano il venerdì sera, dormono negli alberghi vicino al Mall e passano due giorni senza vedere altro che il cielo di vetro del centro commerciale per ripartire la domenica sera, più esausti, più poveri, ma speriamo più felici di prima St. Paul: la gemella conservatrice di Minneapolis St. Paul è la gemella tranquilla e conservatrice di Minneapolis, attaccata al passato e alla storia, e orgogliosamente si fregia del titolo di ultima città della costa orientale. L’atteggiamento un po’ snob della città è rafforzato dalla presenza della Capitol State House, la sede del governo dello stato. Tuttavia l’origine della città è decisamente meno nobile e pacifica di quanto il nome e l’attualità lascino intendere. Attorno al 1840 si stabilì nell’area della futura Saint Paul uno spregiudicato commerciante francese di nome Pierre Parrant. Parrant vedeva qualsiasi cosa a chiunque, ma una delle sue attività preferite era il commercio illegale di alcol, che riscuoteva molto successo tra i pellerossa e i soldati della vicina guarnigione di Fort Snelling. Il francese aveva sempre vissuto una vita molto avventurosa e in uno dei numerosi combattimenti aveva perso un occhio. Da quel giorno per tutti era diventato Pig’s Eye, occhio di porco. Attorno al fiorente commercio illegale manovrato da Pig’s Eye sorse un piccolo paese che si chiamava proprio come il suo fondatore. Qualche anno dopo giunse in paese un missonario cattolico, che per prima cosa fondò una chiesa in onore di San Paolo. Il paese crebbe fino a divenire un importante snodo commerciale e venne il momento di scegliere un nome ufficiale: si optò per Saint Paul. Gli attuali abitanti della città ringraziano sentitamente e si godono l’atmosfera rilassata, da giornata di festa che permea anche il centro della città, a Rice Park, confermando la fama di St Paul. La fortuna della città è dovuta alla sua collocazione geografica che anche qui, come per Minneapolis, è legata all’acqua, l’acqua del grande Mississippi. La città sorge infatti al confine navigabile settentrionale del fiume. Nel corso del diciannovesimo secolo, i battelli a vapore che partivano dal suo porto potevano giungere sino a New Orleans, alla foce del Mississipi, senza alcun ostacolo. Minneapolis, per quanto vicina, era irraggiungibile via fiume, ma la sua farina doveva raggiungere tutti gli Stati Uniti. Nella seconda metà dell’Ottocento l’arrivo della ferrovia risolse i problemi di Minneapolis e fece la fortuna di Saint Paul, rafforzando la vocazione di città dei trasporti, grazie alla sinergia tra strade fluviali e strade ferrate. A cura di www.marcopolo.tv

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