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Uno storico sabato tra Torino, Cuneo e le colline torinesi

Cronaca di una giornata meteorologicamente movimentata.

Cronaca meteo - 23 Febbraio 2004, ore 08.45

Era già da mercoledì notte che ad alterne vicende nevicava sulla collina torinese; prima una leggera pioggia, poi i primi fiocchi bagnati e infine da giovedì mattina una nevicata che si faceva via via più consistente. Con una temperatura che oscillava tra i -0.6 e i -0.8 la nevicata aveva già apportato uno strato di 10 cm di neve durante la giornata di giovedì e di venerdì! Anche la città era stata imbiancata, ma nulla di eccezionale, una di quelle nevicate per le quali, se abiti in pieno centro, quasi non ti accorgi della differenza tra pioggia e neve. Per tutta la serata un debole nevischio dovuto ancora dalla ritornante del primo fronte era caduto sulle colline torinesi, ma il bello doveva ancora venire. Dall'ora di cena era entrato il nuovo fronte, quello che avrebbe portato con se anche un forte scirocco..ed è subito stata neve! Per le prime 4 ore è stata neve non asciuttissima che faticava ad attaccare sulle strade. In compenso continuava l'accumulo sulla neve preesistente. Oltre i 550 metri era però già neve secca, addirittura secchissima in prossimità del Colle della Maddalena(780 m s.l.m.) che raggiungeva una temperatura di -2.6. Verso la mezzanotte la nevicata si faceva intensa, la temperatura scendeva a -0.0, e gli accumuli crescevano inesorabilmente. Lo spettacolo che mi si è presentato al mattino verso le 6 è stato impareggiabile, i muretti avevano almeno 40 cm di neve e la temperatura era ritornata a -0.6, neve dappertutto, addirittura sulla parete della casa esposta al vento:è bufera! E' un attimo che sono fuori in giardino, inizia ad albeggiare e il cielo si fa di un colore incredibile, prima giallo, poi rosa.inizia a cadere un'abbondante neve rosata. Si parte alla volta di un entusiasmante giro per la collina torinese. La prima strada che imbocchiamo è la Panoramica, strada bellissima che, attraversando il parco regionale di Superga, collega Pino Torinese con Superga stessa! Il tragitto è meraviglioso, non c'è quasi nessuno, la neve che cade fitta come poche altre volte, gli alberi ammantati e le strade bianche come in Scandinavia. Ad un certo punto troviamo avanti a noi uno spartineve Caterpillar che corre veloce verso Superga. Gli alberi abbattuti dal peso della neve sono innumerevoli e ci tocca fare gimcane tra rami e alberi interi abbattuti. Arriviamo a metà strada e ci ritroviamo bloccati da un pino abbattuto che attraversa tutta la strada da parte a parte..il caterpillar entra in azione e in 5 minuti la strada è liberata. Il tragitto non sarà ancora molto lungo perchè 2 km dopo la strada è chiusa, bloccata dai vigili, deviazione per Bric Paluc- Baldissero Torinese. Decidiamo di tornare indietro perché la condizione della strada si fa di minuto in minuto sempre peggiore. La strada che era appena stata spalata è di nuovo imbiancata da 3-4 cm di neve. Meraviglioso! Nel ritornare verso Pino, decidiamo di scendere a Torino, la strada anche in questo caso è stata spalata ottimamente ma qualche macchina di traverso c'è sempre. La nevicata è sempre fitta e con nostra sorpresa notiamo che anche a Torino l'accumulo è di tutto rispetto. La città è completamente imbiancata, alberi, macchine bloccate da mezzo metro di neve spazzata, viali che sembrano piste da bob e il Po che si staglia nella città come ormai l'unica macchia scura. tutto il resto è immacolatamente bianco. Piazza Vittorio sommersa, via Po intasata, Piazza Castello con mucchi neve accatastati che arrivano a 6 metri d'altezza, turisti che fanno foto, pupazzi di neve sui balconi della case.Questo è inverno! Questa è la Torino di cui ho sentito nei racconti del passato e di cui ricordavo nei mitici anni '80. Nel ritornare verso casa la nevicata si fa ancora più abbondante e la salita risulta lenta e difficoltosa. Decidiamo di fare la strada che passa dall'eremo dei Camaldolesi che, con i suoi 680 m s.l.m. , risulta essere uno dei punti più alti della collina torinese. Lo spettacolo quassù è impareggiabile, la neve ha ormai superato i 70 cm e l'unica cosa che si vede è gente a passeggio o che spala la neve. Si ritorna a casa, esaltati da una delle nevicate più abbondanti degli ultimi 15 anni. La neve continuerà a cadere a tratti fino a sera anche se notevolmente più bagnata. Alla fine si conteranno 55 cm di neve assestata e a Cuneo la situazione non è da meno con oltre 60 cm di neve e sfilate del Carnevale annullate.

Autore : Pietro Terziani

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