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Un intenso temporale su Pisa osservato da vicino

Ecco come è stato vissuto da chi si trovava a Livorno l’esteso fenomeno che ieri si è scatenato sulla città della torre pendente

Cronaca meteo - 27 Agosto 2002, ore 09.17

Già verso le dieci del mattino il cielo era velato a causa del passaggio dell’incudine in dissolvimento di un vecchio cumulonembo, e sulle colline a ridosso della città di Livorno il cielo andava animandosi di molti altocumuli, talvolta minacciosi. Fino a mezzogiorno non è successo granché, con i cumuli che ogni tanto passavano davanti al sole per poi permettergli successivamente di scaldare nuovamente il terreno. Forse è stato proprio il riscaldamento dei bassi strati dell’atmosfera che, unito all’instabilità già presente nell’aria, ha portato all’improvviso e rapido sviluppo di grossi cumuli congestus quasi sopra la verticale della città. La loro velocità di formazione era veramente impressionante; si riusciva a notare ad occhio nudo il “ribollire” della sommità delle nubi verso l’alto, quindi era palese che qualcosa di grosso poteva accadere di lì a poco. In effetti verso le 13 uno di questi cumuli, oramai maturato in cumulonembo, ha cominciato a scaricare saette piuttosto frequenti a 5-7 km dalla città, verso l’interno. In poco tempo questa nube si è spostata verso Pisa, e l’aria fredda rovesciata verso il basso attraverso le precipitazioni ha generato altri cumulonembi nei pressi di quello principale dando al sistema l’aspetto di una multicella in rapida espansione. Effettivamente, dopo che le correnti da SW avevano pilotato il sistema sempre più verso l’interno, ad un certo punto, verso le 13:30 ecco che una splendida “nube a mensola”, con striature orizzontali (indice anche di leggera rotazione della nube attorno ad un asse verticale), torna rapidamente verso il mare. In quel momento su Pisa si notava uno scenario veramente infernale: cielo verdastro, cupo, con saette frequenti e intense. Le striature dovute alle precipitazioni, in certi tratti erano di un colore bianco candido, nonostante si fosse fatto praticamente buio; infatti più tardi verrò a conoscenza del fatto che in alcuni paesi del pisano c’è stata una grandinata piuttosto intensa con chicchi di dimensioni notevoli. Tornando alla cronaca, la nube a mensola mi è rapidamente passata sopra la testa portando un vento freddo e moderato che dal centro del temporale tendeva ad estendersi verso il mare. In poco tempo le nubi basse e vorticanti che accompagnavano l’arrivo di questo vento hanno ricoperto tutto il cielo ed improvvisamente è calato il silenzio; un silenzio strano, inquietante. Per qualche minuto non si sono sentiti più tuoni ed il vento ha cessato di soffiare; poi una scarica elettrica potentissima verso la periferia nord-ovest di Livorno ha aperto “le danze” su quella zona e verso Tirrenia, con altri scrosci e nuovi apporti anche di grandine. Gradualmente il temporale ha perso di potenza ed alla fine nella città labronica il tutto si è risolto con un rovescio moderato che ha portato solo 4 mm in 40 minuti; nulla in confronto ai 73 mm registrati a Pisa in poco meno di 2 ore. Si è trattato comunque di uno spettacolo notevole, che raramente si verifica in zone di mare come questa; nonostante questo le occasioni per nuovi forti temporali entro l’inverno non mancheranno sicuramente.

Autore : Lorenzo Catania

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