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Ultimissime: il caldo sul Veneto, le piogge sul Friuli

Cronache italiane.

Cronaca meteo - 2 Novembre 2004, ore 11.19

DAL FRIULI: Impressionanti i valori registrati ad ottobre nelle stazioni Osmer delle Prealpi friulane di Musi (726.6mm), Chievolis (736.8mm), Coritis (751.8mm)! Interessanti anche i valori registrati nei paesi a pochi km da Udine: Faedis (381.6mm) e Cividale (358.6mm). A Musi da gennaio ad ottobre sono caduti ben 3029.6 mm. Ricordo che la media annua di questo paese situato a circa 30 km a nord di Udine è di 3313 mm. A poca distanza da Musi si trova Uccea che detiene il record italiano di piovosità: nel 1960 caddero ben 6.103 mm di pioggia. DAL VENETO: I valori notturni sono risultati mediamente 9-10°C superiori alla norma nelle valli e circa 8°C in quota. All'inizio di novembre le minime della notte dovrebbero oscillare fra i -3/-4°C delle zone più fredde (Marcesina, Cansiglio, Val Visdende, Passo Pordoi) e i +2°C di Belluno e Feltre (sui versanti prealpini che guardano la pianura, generalmente miti, le temperature dovrebbero essere di 5°C a 1000 m circa). Invece stamane si sono registrati valori compresi fra i 5°C della Val Visdende, di Misurina e del Pordoi e i 13°C di Feltre e di San Bortolo (VR), valori che sarebbero normali per la fine di agosto. Caldo insolito anche sulla Piana di Marcesina e sul Cansiglio, le zone più fredde del Veneto nel periodo invernale, dove l'anomalia è stata massima: 14°C superiore alla norma la minima della scorsa notte al Rifugio Marcesina e 13°C in Cansiglio, nella conca di Valmenera. E' dal 21 ottobre che le temperature notturne risultano molto più alte del normale. La causa di questo caldo notturno, che perdura da diversi giorni (esattamante dal 21 ottobre) è stato in intenso flusso sciroccale perturbato, che oltre ad apportare piogge abbondanti e a tratti intense, ha determinato il trasporto di masse d'aria calda di origine africana (si spiega così anche la colorazione rossa dell'acqua meteorica riscontrata lunedì mattina in alcune zone). Un ulteriore afflusso di aria calda è avvenuto fra l'alba ed il primo mattino di lunedì, quando la temperatura è salita di 3-4°C nel giro di circa un'ora, sia in quota che nelle valli, in concomitanza con una nuova fase di piogge intense, specie sul settore dolomitico. Le parziali schiarite pomeridiane hanno permesso un ulteriore rialzo termico in diverse zone, così si sono raggiunti i 18°C a Domegge e i 20°C a Longarone e a Belluno. L'anomalia termica durerà fino a giovedì, quando comincerà una graduale diminuzione che si accentuerà nel week-end, quando sembra prospettarsi l'arrivo del freddo, con valori termici inferiori alla norma.

Autore : Bruno Renon e Gianluca di Udine

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