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Tragico bilancio del MALTEMPO nelle Marche

Due morti, un centinaio di sfollati per l'esondazione di fiumi e torrenti, frane e crolli, con il cedimento di un tratto delle mura in cemento armato dello stabilimento Fincantieri ad Ancona. Onde alte sei-otto metri hanno abbattuto anche i lampioni fotovoltaici del molo di levante del porto di Pesaro.

Cronaca meteo - 13 Novembre 2013, ore 12.27

VENTI A 100 KM ORARI. A 48 ore da una perturbazione che ha scaricato sulle Marche fra i 100 e i 300 mm di pioggia e soffiato venti a 100 km orari, il 'day after' è quello di un territorio semi-devastato, nonostante il gran lavoro della macchina della Protezione civile, con rinforzi dei vigili del fuoco arrivati anche da Lazio ed Emilia-Romagna.
Per la regione questa è la seconda grande alluvione nell'arco di tre anni (più altri eventi minori), dopo quella che nel marzo 2011 provocò danni per 610 milioni di euro. E le casse dei Comuni e delle Province sono vuote, prosciugate dalla crisi e dai vincoli del Patto di stabilità.
Scuole chiuse il 13 novembre a Pescara per il fiume omonimo in stato di pre-allarme. Si contano i danni anche lungo la costa romagnola e in Sardegna, dove l'11 il vento ha bloccato i traghetti in quasi tutti i porti.

DUE LE VITTIME. Nel Pesarese hanno perso la vita l'11 novembre un imprenditore di 77 anni. G. S., precipitato dal tetto del suo scatolificio di Pesaro dove era salito a controllare i pannelli fotovoltaici, e un operaio di 40 anni, E. T., stroncato da un infarto a Montecerignone dopo che la sua auto era finita in una voragine piena d'acqua.

MARY, SALVA PER MIRACOLO. Deve invece la vita ad una chiamata fatta in extremis dal cellulare, e alla professionalità di una squadra speleoalpinistica dei vigili del fuoco di Ascoli Piceno, Mary Civita, 20 anni, di Roccafluvione. All'una di notte la sua auto è stata travolta da una frana. Sgusciata fuori dal finestrino, stava per essere travolta dal fango anche lei: i pompieri l'hanno tirata fuori da un metro di melma con una fune.
Una seconda frana ha bloccato l'ambulanza con Mary già a bordo, ma alla fine, sei ore dopo, una gru dei Vigili del fuoco ha sbloccato la situazione. «Pensavo di non farcela ... ho avuto davvero una gran paura» ha raccontato la ragazza, già dimessa dall'ospedale.

SEI FIUMI ESONDATI
. Fra l'11 e il 12 sono esondati l'Esino a Genga (Ancona), il Candigliano al Furlo (40 persone sfollate), il Metauro a Calcinelli, il Burano a Cagli (Pesaro Urbino) il Chienti e il Potenza nel Maceratese. Il Tronto, quello che fa più paura, «è sotto controllo», ha spiegato Oreficini, ma sono in crisi i suoi affluenti. Seguito con 'attenzione' l'invaso di Fiastra.
Dei 239 comuni della regione il 90% è a rischio idrogeologico, anche per colpa della cementificazione, ha denunciato Coldiretti e Cia, che negli ultimi cinque anni ha mangiato il 10% delle campagne. La pioggia di queste ore ha fatto danni 'per milioni' alle colture.

TRE FRAZIONI ANCORA ISOLATE NELL'ASCOLANO.
Un trentina di famiglie del Comune di Acquasanta Terme sono bloccate in casa. Squadre di soccorso coadiuvate dal Cai cercheranno di raggiungerle il 13 novembre. Disservizi sparsi, soprattutto nel Fabrianese e a Belforte del Chienti, per i servizi elettrici e idrici, con le squadre dell'Enel. Invasi dall'acqua dei fiumi alcuni impianti di potabilizzazione.
Le mareggiate hanno lesionato un tratto di mura della Fincantieri di Ancona, e reso pericolante il deposito ponteggi. Divelte le coperture in lamiera, allagate le officine. Onde alte otto metri hanno falciato via numerosi lampioni del porto di Pesaro, e affondato sei imbarcazioni turistiche a San Benedetto del Tronto. Nessun ferito né dispersi.

VIABILITÀ DIFFICILE PER SMOTTAMENTI. Provvisoriamente chiusa al traffico la Strada Statale Salaria a Quintodecimo. Percorribili a senso alternato alcuni tratti della SS 76 Val d'Esino, della 73 bis Bocca Trabaria, della SS 77 Val di Chienti. Chiusa la strada della Contessa al confine con l'Umbria.
Ritardi sensibili del traffico ferroviario lungo la linea Ancona-Roma (e sulla Fabriano-Sassoferrato) per uno smottamento a Fabriano, con fango e detriti finiti sui binari.

 


Autore : Redazione MeteoLive.it

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