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Temporale autorigenerante sul Genovesato: punte di 160mm in poche ore!

Cerchiamo di capire come mai si è originato questo fenomeno.

Cronaca meteo - 17 Agosto 2006, ore 11.27

Per un abitante del ponente genovese, la mattinata odierna è stata come tutte le altre. Certo, le nubi in cielo non mancavano, qualche brontolio lontano scandiva un'atmosfera instabile, ma nulla faceva presagire che dalla parte opposta della Superba ( da Sampierdarena verso est) fosse in atto un vero diluvio. Genova è abituata ai temporali "marittimi", che possono scaricare molta pioggia in poche ore; tuttavia quello che si è abbattuto questa mattina su alcuni quartieri orientali di Genova era di quelli veramente "tosti", La "miccia" che ha acceso tutto non è venuta dal mare, bensì da nord. Già nel corso della notte un temporale ha rumoreggiato a lungo tra l'alta Val Polcevera e la Valle Scrivia. Sulla città solo poche gocce, accompagnate da un vento molto umido da sud est. Verso le 7 del mattino la svolta! Il temporale tenta di abbordare la città da nord, ma riesce a malapena ad interessare la periferia cittadina. Le correnti fredde discendenti dalla cella si espandono a macchia d'olio verso sud. L'impatto tra l'aria più secca proveniente dalla cella stessa e le suddette correnti umide meridionali creano una seconda "testa" temporalesca, questa volta ubicata sulla linea di costa. Da questa scaturiscono i primi rovesci intensi, che lasciano al suolo una trentina di mm circa. La dinamica successiva è la stessa di quella sopra citata, solo che la linea di confluenza delle correnti si sposta inesorabilmente verso sud! Il mare, quindi, entra in scena. La creazione di un secondo e più intenso temporale, con testa a 2-3 km dalla costa, scarica con il suo corpo oltre 100mm in un'ora sulla città. Le correnti meridionali che soffiavano al largo sono state in perfetto equilibrio con l'aria fredda discendente dal temporale e questo ha garantito la STAZIONARIETA' del groppo in questione. In questi casi l'osservatore vede piovere molto forte, ma sente tuoni lontani sul mare, che provengono dalla linea di confluenza analizzata prima. Dopo oltre un'ora di stasi, la testa del temporale ha fatto finalmente "progressi" verso la costa, determinando un aumento dell'attività elettrica sulla città, ma precipitazioni fortunatamente più discontinue. Quando il temporale ha finalmente perso contatto con il mare ha iniziato la sua senescenza. Al momento l'autorigenerante sembra stia (per fortuna) morendo, anche se qualche rovescio si attarda ancora sui settori più ad est.

Autore : Paolo Bonino

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