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SPECIALE MALTEMPO in Sardegna: cagliaritano alluvionato

Quattro le vittime della pesante ondata di maltempo abbattutasi in modo particolare sulle zone meridionali dell'Isola. Particolarmente critica la situazione a Cagliari e località limitrofe

Cronaca meteo - 22 Ottobre 2008, ore 19.40

Da un estremo all'altro, dopo la siccità l'alluvione. L'autunno si è presentato in Sardegna con un ingresso brutale, scandito a suon di temporali che mercoledì, dal primo mattino fino alle prime ore del pomeriggio, hanno riversato quantitativi di pioggia record. L'Isola non è nuova a questo tipo di manifestazioni durante la stagione autunnale (negli ultimi anni episodi analoghi si sono ripetuti con frequenza quasi regolare in questo periodo dell'anno). La furia degli elementi, pur avendo abbracciato tutta l'Isola, si è concentrata in modo particolare sui settori meridionali investendo in pieno il cagliaritano, favorita dal ricircolo autorigenerante delle cellule temporalesche che hanno pescato direttamente materia prima dalle calde acque del golfo per poi rivesrarle nell'immediato entroterra. Passiamo alle note dolenti della terribile giornata di mercoledì 22 ottobre: quattro le vittime finora accertate a causa del maltempo. La prima è una donna di 85 anni con problemi di deambulazione, Speranza Solai, la quale è morta annegata nel seminterrato della sua casa a Capoterra, pochi chilometri a sud-ovest di Cagliari. Il suo corpo è stato trovato, ormai privo di vita, a fine mattinata dai sommozzatori che perlustravano l'edificio completamente invaso dalle acque. La seconda vittima è un pensionato di 66 anni, Mariano Spiga agricoltore, finito in un torrente con la sua auto nei pressi di Sestu, poco a nord del capoluogo. L'uomo ha cercato di attraversare il fiume quando la sua auto è stata travolta e trascinata dalla forza delle acque di un torrente in piena. Deceduti in maniera analoga anche Licia Zucca, 80 anni, e il genero, Antoello Porcu, travolti in auto mentre cercavano di fuggire dalla furia delle acque. Giornata campale anche per quanto riguarda i trasporti: un treno che trasportava 500 pendolari diretto da Oristano a Cagliari è rimasto bloccato a breve distanza dal capoluogo sardo a causa di un guasto agli scambi. Disagi e problemi anche sul fronte degli aerei, con alcuni voli cancellati dall'aeroporto di Elmas e altri ritardati. A scopo precauzionale è stata chiusa inoltre la strada statale 554 tra Cagliari e Capoterra. E proprio in quest'ultima località la situazione è sotto stretto monitoraggio per i rischi connessi alla diga di Poggio dei Pini. Il sindaco Giorgio Marongiu ha previsto un piano di evacuazione per gli abitanti di alcune aree a valle della diga disponendo la sistemazione temporanea nella fascia superiore del comune. Sempre a Capoterra l'acqua ha superato abbondantemente il metro di altezza: villette quasi sommerse dalle acque, auto trascinate e finite verticalmente sui muri di case, strade trasformate in torrenti. Sulla zona spiega l'ingegner Fabrizio Curcio, direttore ufficio gestione delle Emergenze, in sei ore sono caduti circa 260 millimetri di pioggia. Il centro operativo del dipartimento dei Vigili del Fuoco ha disposto l'invio di cinque sezioni operative mobili da Toscana e Lazio per collaborare alle operazioni di soccorso nelle zone meridionali dell'Isola devastate dal nubifragio. Per soccorrere le popolazioni il comando provinciale ha impiegato finora 70 uomini, 30 automezzi speciali, un elicottero attrezzato per il soccorso sanitari. Oltre a l Capoluogo i comuni più colpiti dal disastro sono stati quelli limitrofi di Capoterra, Sestu e Monserrato. Nelle zone maggiormente in difficoltà sono arrivate anche tre sezioni operative della Colonna mobile regionale dei comandi dei Vigili del Fuoco di Oristano, Nuoro e Sassari. La situazione ora si è stabilizzata ma rimane molto critica. Oltre alle quattro persone decedute, la stima dei danni finora calcolati ammonta a circa 15 milioni di euro. A questo si aggiungono strade chiuse, ferrovie bloccate, case sfollate, campi e coltivazioni completamente devastati. E il bilancio purtroppo è ancora provvisorio. In caso di ulteriori novità vi terremo tempestivamente informati sull'evolversi della situazione.

Autore : Luca Angelini

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